Lecco saluta Tarek Aamari, il funerale unisce fedi diverse
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Redazione Interno
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Tarek Aamari è stato salutato a Lecco con una cerimonia funebre aperta a persone di ogni credo, ospitata dal Centro Culturale Islamico “La Città” e caratterizzata dalla presenza di amici, familiari e cittadini di diverse convinzioni religiose. L’ultimo saluto al giovane, morto nell’incidente di Valgreghentino, ha trasformato il luogo di preghiera islamico in uno spazio di raccoglimento condiviso, dove l’invito rivolto ai presenti è stato semplice: entrare liberamente, senza obblighi, chiedendo soltanto di togliere le scarpe prima di partecipare al rito.
Il centro islamico di Lecco apre le porte per l’addio
La cerimonia si è svolta al Centro Culturale Islamico “La Città” di corso Promessi Sposi, dove molte persone hanno scelto di partecipare direttamente alla funzione, mentre altre sono rimaste all’esterno, unite nel silenzio in attesa della partenza del carro funebre. L’accoglienza riservata ai presenti ha sottolineato il carattere inclusivo dell’appuntamento: il centro ha accolto persone musulmane e non musulmane in un momento dedicato al ricordo del ragazzo.
Durante il rito l’imam ha recitato la preghiera islamica e successivamente familiari e amici hanno condiviso parole e ricordi dedicati a Tarek. La famiglia aveva infatti invitato chiunque volesse partecipare a portare un pensiero personale, una testimonianza o un ricordo del giovane. Al termine della funzione, la salma è stata accompagnata verso il cimitero di Azzano San Paolo, in provincia di Bergamo, per la sepoltura.
Il ricordo degli amici nel giorno del compleanno
Poco prima dell’ultimo saluto, familiari e amici si erano ritrovati a Olginate per ricordare Tarek nel giorno in cui avrebbe compiuto 29 anni. Il momento organizzato nel luogo dove il giovane era cresciuto ha avuto il carattere di una festa senza il festeggiato, con palloncini bianchi, abbracci e le canzoni che amava, trasformando il compleanno mancato in un’occasione di vicinanza per chi lo aveva conosciuto.
Una trentina di persone hanno partecipato all’incontro, tra familiari e amici, ricordando il giovane attraverso gesti semplici e simbolici. I palloncini bianchi lanciati durante il momento commemorativo sono rimasti anche incastrati nei fili della linea elettrica, un episodio vissuto dai presenti con commozione e con quel sorriso che appartiene ai ricordi più personali.
Dal dolore per l’incidente al saluto della città
Tarek Aamari era morto insieme all’amico Matteo Mamone nell’incidente avvenuto a Valgreghentino, evento che aveva coinvolto le comunità di Olginate, Lecco e dei territori vicini. Il giovane era cresciuto a Olginate e viveva a Brivio; amici e conoscenti si erano già ritrovati nei giorni precedenti per una fiaccolata in memoria dei due ragazzi.
Il funerale ha visto la partecipazione di persone arrivate anche al di fuori della comunità islamica, con un momento di condivisione che ha coinvolto chi conosceva Tarek e chi ha voluto semplicemente essere presente. La sepoltura si è svolta nel cimitero bergamasco di Azzano San Paolo, dove fedeli di differenti religioni possono riposare nello stesso spazio dedicato alla memoria.
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