Immatricolazioni auto in Europa, Stellantis in picchiata

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il 2025 non si apre sotto i migliori auspici per il mercato automobilistico europeo, che registra un calo generale delle immatricolazioni, con Stellantis in particolare a fare le spese di una contrazione significativa. A gennaio, nel continente europeo – considerando non solo i Paesi dell’Unione Europea ma anche Regno Unito e Svizzera – sono state immatricolate 995.271 vetture, con un decremento del 2,1% rispetto allo stesso periodo del 2024. Un dato che, seppur non catastrofico, segnala una tendenza negativa che coinvolge gran parte dei principali attori del settore.

Tra questi, Stellantis spicca per il crollo più marcato: il gruppo, nato dalla fusione tra FCA e PSA, ha visto le proprie immatricolazioni ridursi del 16% rispetto a gennaio 2024, passando da 183.000 a 154.079 unità. Un calo che ha inevitabilmente intaccato la sua quota di mercato, scesa dal 18% al 15,5%. Un dato che, se analizzato nel contesto più ampio del settore, assume un peso ancora maggiore, considerando che il mercato complessivo ha registrato una flessione del 2,1%.

Non è solo Stellantis a navigare in acque agitate. Anche Tesla, il colosso statunitense dell’elettrico, ha subito una battuta d’arresto, con vendite quasi dimezzate in Europa: a gennaio 2025, infatti, sono stati immatricolati 9.945 veicoli, contro i 18.161 dello stesso mese dell’anno precedente. Un calo del 45% che ha ridotto la quota di mercato dell’azienda di Elon Musk dall’1,8% all’1%. Analisti e osservatori attribuiscono parte di questo crollo all’eccessiva esposizione politica del brand, che avrebbe influito negativamente sulla percezione dei consumatori.

Il quadro complessivo del mercato europeo, tuttavia, non è omogeneo. Se nell’UE allargata a EFTA e Regno Unito il calo è stato del 2,2%, nei Paesi dell’UE dei nuovi membri la contrazione è stata leggermente inferiore, attestandosi all’1,4%. Dati che, seppur non drammatici, confermano una tendenza al ribasso che potrebbe avere ripercussioni significative sul settore nel medio termine.

Stellantis, in particolare, si trova a dover affrontare una fase delicata, con un calo delle vendite che supera di gran lunga quello del mercato generale. Un segnale che potrebbe spingere il gruppo a rivedere le proprie strategie, sia in termini di offerta che di posizionamento, per riconquistare quote di mercato e invertire la rotta.

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