immobilità del mercato auto in Europa, calano le immatricolazioni

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il settore automobilistico europeo conferma la sua fase critica, con dati che mostrano un ulteriore peggioramento delle immatricolazioni nel febbraio 2025. Secondo i numeri diffusi dall’Acea, l’associazione dei costruttori continentali, nell’Unione Europea sono state registrate 853.670 autovetture, con un calo del 3,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Se si allarga lo sguardo all’Europa occidentale – includendo quindi anche Efta e Regno Unito – il totale sale a 963.540 unità, ma il trend negativo persiste: -3,1% su base annua.

A trainare il declino sono soprattutto due mercati storici, Germania e Italia, che hanno registrato riduzioni rispettivamente del 6,4% e del 6,3%, confermando una contrazione che ormai si protrae da mesi. Le cause, molteplici, vanno dall’incertezza economica ai cambiamenti nelle politiche industriali, senza dimenticare l’impatto di una domanda sempre più orientata verso l’elettrico.

Proprio i veicoli a batteria (BEV), infatti, rappresentano l’unico segmento in controtendenza, con un aumento del 23,7% nelle immatricolazioni a febbraio e una crescita complessiva del 28,4% nei primi due mesi dell’anno, raggiungendo quota 255.489 unità. Una fetta di mercato che, seppur ancora minoritaria (15,2%), continua a espandersi, mentre il termico arretra.

Tra le case automobilistiche, Stellantis ha subito una flessione del 16,2%, ma il dato più eclatante riguarda Tesla, il cui crollo ha superato ogni previsione. Le immatricolazioni del colosso statunitense, guidato dall’imprevedibile Elon Musk, si sono quasi dimezzate (-49%) nei primi due mesi del 2025, scendendo a 19.046 veicoli. Un tracollo che alcuni analisti attribuiscono non solo alle scelte del CEO, ma anche ai ritardi nell’aggiornamento della gamma e alla crescente concorrenza.

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