Mercato auto in Italia, a luglio calano ancora le immatricolazioni ma crescono le elettriche

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il settore automobilistico italiano conferma la sua fase critica: a luglio 2025 le immatricolazioni sono diminuite del 5,3% rispetto allo stesso mese del 2024, scendendo a 119.719 unità. Un trend negativo che, seppur con un lieve miglioramento rispetto ai dati cumulativi dei primi sette mesi (-4,2%), riflette una difficoltà strutturale, come sottolineato dall’Unrae, che ha ulteriormente ridotto le previsioni annuali a 1,51 milioni di vetture, 25mila in meno rispetto alle stime di aprile.

A trainare il calo sono soprattutto i privati, il cui peso sul mercato si è assottigliato ulteriormente: a luglio hanno acquistato 67.470 auto, il 13,5% in meno rispetto al 2024, portando la loro quota al 56,4%, contro il 61,7% dell’anno precedente. "L’atmosfera è cupa", ha dichiarato Pietrantonio dell’Unrae, evidenziando come l’incertezza generata da politiche "ondivaghe e contraddittorie" abbia spinto molti a rinviare l’acquisto.

Nonostante il quadro generale in sofferenza, l’elettrificazione avanza: le auto a basse emissioni, seppur partendo da livelli ancora bassi – l’Italia è quintultima in Europa per immatricolazioni elettriche – registrano una crescita costante. Tra le dieci vetture più vendute, modelli ibridi ed elettrici occupano ormai posizioni rilevanti, segnando un cambiamento negli orientamenti dei consumatori, anche se il mercato rimane dominato dai motori tradizionali.

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