Il mercato auto italiano a ottobre 2025: calano le immatricolazioni, dominano le ibride
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Redazione Economia
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Il mercato automobilistico italiano ha registrato, nel decimo mese del 2025, un segno lievemente negativo, con un calo delle immatricolazioni che si attesta allo 0,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Secondo i dati diffatti dall’UNRAE, l’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, sono state 125.826 le vetture consegnate, un numero che, se confrontato con le oltre 126.500 di ottobre 2024, delinea un quadro di sostanziale stasi, seppur in flessione. Questo dato, se esteso all’intero arco dei primi dieci mesi dell’anno, conferma una tendenza non proprio florida per il settore, il quale, con 1.303.186 auto immatricolate, ha perso complessivamente più di 41.000 veicoli, segnando un -3,1% su base annua e lasciando intendere le difficoltà che permangono nonostante i diversi incentivi proposti.
La transizione energetica in atto
La vera rivoluzione, però, non sta nei numeri totali, bensì nella profonda trasformazione delle scelte di alimentazione degli automobilisti. Le vetture ibride, in tutte le loro declinazioni, hanno consolidato il loro dominio incontrastato, arrivando a rappresentare, da sole, il 45,5% di tutte le vendite del mese. Si tratta di un dato in forte crescita, che segna un incremento del 5,6% su base annua e che dimostra, in maniera inequivocabile, come gli italiani stiano progressivamente abbandonando i propulsori tradizionali a favore di tecnologie più sostenibili, le quali, com’è noto, beneficiano anche di un contesto fiscale particolarmente vantaggioso.
Il declino dei carburanti tradizionali
A pagare il prezzo più alto di questo cambiamento epocale sono state le auto a benzina e, in misura ancora più netta, quelle a gasolio. Le prime hanno chiuso il mese con un pesante calo del 17,6%, attestandosi su una quota di mercato che si aggira intorno al 23%, mentre le seconde hanno subito una contrazione davvero significativa, pari a quasi il 30%, un tonfo che ne riduce ulteriormente la già limitata rilevanza nel panorama nazionale. Questi numeri, che si inseriscono in un trend ormai strutturale, evidenziano un distacco sempre più marcato da quelle che, fino a pochi anni fa, erano le alimentazioni predominanti.
Le diverse anime dell'ibrido
All’interno del macro-insieme delle vetture ibride, l’analisi dell’UNRAE permette di scendere ancor più nel dettaglio, distinguendo tra le varie tecnologie. A crescere, infatti, non sono solo le Mild Hybrid, spesso considerate una soluzione intermedia, ma anche e soprattutto le Full Hybrid e le Plug-in Hybrid, le quali, con le loro prestazioni in modalità elettrica pura, stanno conquistando fasce di mercato sempre più ampie. È proprio questa eterogeneità di offerta, del resto, a consentire al comparto di intercettare le esigenze di una clientela sempre più attenta e informata, la quale sembra aver compreso appieno i vantaggi, sia in termini di efficienza che di risparmio, che queste vetture sono in grado di garantire.




