In Italia vincono le auto usate dai 14 anni in su, mentre calano elettriche e ibride
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Redazione Economia
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Il mercato dell’usato in Italia continua a sorprendere, con un dato che spicca tra gli altri: la crescente domanda di auto con più di 14 anni, nonostante le limitazioni alla circolazione imposte da normative sempre più rigide. Questi veicoli, spesso considerati veri e propri "pezzi di storia" dell’automobilismo nazionale, attirano per la loro economicità e l’affidabilità, resistendo a un contesto che sembrerebbe sfavorirli.
Parallelamente, il prezzo medio delle auto usate ha subito un calo del 3,2% nel primo trimestre del 2025 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo i dati diffusi da AutoScout24. Il trend negativo riguarda soprattutto le elettriche e le ibride, il cui valore è crollato in doppia cifra, a differenza di benzina e diesel che hanno tenuto meglio. Un segnale che riflette le incertezze dei consumatori verso le tecnologie più recenti, complici anche i costi di manutenzione e la carenza di infrastrutture.
Ad aprile 2025, intanto, il settore dell’usato ha confermato la sua vitalità con un aumento del 2,1% nei passaggi di proprietà rispetto all’aprile 2024. Le autovetture hanno registrato un +3,6%, mentre i motocicli hanno accusato un calo del 4,6%. Il rapporto tra nuovo e usato resta schiacciato a favore del secondo: per ogni 100 auto nuove immatricolate, se ne sono vendute 184 di seconda mano, un divario che sottolinea come l’usato rappresenti ormai una scelta predominante.




