Auto in Europa: a novembre crescono le immatricolazioni, trainano elettriche e ibride

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Redazione Economia Redazione Economia   -   >Il divario con il periodo pre-pandemia rimane ampio

Se il confronto con il 2024 restituisce un quadro in chiaroscuro ma con elementi di ottimismo, un'analisi più approfondita, che prenda in esame il periodo antecedente alla crisi sanitaria, rivela invece le persistenti fragilità del settore. Il volume di novembre, infatti, rimane significativamente inferiore, precisamente del 10,9%, a quello registrato nel medesimo mese del 2019. Questo divario strutturale, che si riflette anche nei dati cumulativi dell'anno, indica una lenta e faticosa riconquista di territori di mercato che sembrano ormai lontani. La somma di fattori avversi, dagli shock nelle catene di approvvigionamento all'inflazione galoppante che ha eroso il potere d'acquisto delle famiglie, continua a pesare come un macigno, limitando la capacità di una ripresa più vigorosa e sostenuta nel tempo.

Il quadro dell'anno conferma una ripresa anemica

Esaminando il periodo che va da gennaio a novembre, la fotografia complessiva del mercato europeo dell'auto non cambia in maniera sostanziale. Nei primi undici mesi del 2025, le immatricolazioni totali hanno raggiunto la cifra di 12.098.650 unità, con un progresso dell'1,9% rispetto allo stesso arco temporale del 2024. Concentrandosi esclusivamente sul territorio dell'Unione Europea, i numeri dell'Acea parlano di 9,86 milioni di vetture nuove immatricolate, con una crescita più modesta, pari all'1,4%. Si tratta, in entrambi i casi, di incrementi che, se da un lato interrompono una fase di stallo o di contrazione, dall'altro non sono sufficienti a colmare il vuoto creatosi negli anni passati. L'associazione stessa sottolinea come i volumi complessivi rimangano ben al di sotto dei livelli pre-Covid, un monito a non sopravvalutare segnali che, seppur positivi, vanno interpretati con la dovuta cautela.

Le dinamiche del mercato e il contesto attuale

La lenta marcia di avvicinamento ai numeri del passato avviene in uno scenario geopolitico ed economico profondamente mutato, caratterizzato da tensioni internazionali e da politiche industriali che stanno ridisegnando la competizione globale. La spinta verso la mobilità a zero emissioni, sostenuta da normative sempre più stringenti, sta indubbiamente orientando gli investimenti dei costruttori e le scelte di una parte dei consumatori, come dimostra il ruolo trainante delle alimentazioni alternative nelle statistiche di vendita. Tuttavia, la domanda complessiva fatica a decollare, risentendo di un clima di incertezza che frena gli investimenti e i consumi di grande entità. Il mercato automobilistico, del resto, è storicamente un termometro sensibile della salute economica e della fiducia dei cittadini, elementi che appaiono ancora in via di piena stabilizzazione dopo gli sconquassi degli ultimi anni.

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