Mercato Auto Italiano a Settembre: Flotte Trainano la Timida Ripresa delle Immatricolazioni
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Redazione Economia
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Dopo le flessioni di agosto, il mercato automobilistico italiano ha mostrato a settembre un timido segnale di ripresa. Le immatricolazioni hanno raggiunto le 126.679 unità, con un incremento del 4,1% rispetto a settembre 2024 (121.720 unità). Nonostante questo dato positivo, il bilancio dei primi nove mesi dell'anno rimane negativo, con un calo del 2,89% e un totale di 1.167.437 veicoli. A completare il quadro, il mercato dell’usato ha mostrato un dinamismo significativo, con i trasferimenti di proprietà cresciuti dell'11,39%, toccando quota 494.573 unità.
Un andamento divergente tra segmenti e canali
Il mese di settembre, che ha beneficiato di una giornata lavorativa in più rispetto allo scorso anno, ha registrato performance molto diverse. Le autovetture per passeggeri hanno segnato un moderato +4%, mentre i veicoli commerciali leggeri (Light Commercial Vehicles) hanno registrato un robusto aumento del 19%. La vera spaccatura, tuttavia, emerge dai canali di vendita: le flotte aziendali hanno compensato la persistente debolezza della domanda dei privati, che ha subito una nuova flessione del 9%.
La performance positiva di Stellantis
In questo contesto, il gruppo Stellantis ha fatto registrare una crescita delle proprie immatricolazioni superiore alla media del mercato nazionale. Sotto la guida del CEO Antonio Filosa, l’azienda ha consolidato la sua presenza in Italia, confermandosi come un attore di primo piano nel panorama competitivo nonostante le difficoltà generali del settore.
Il peso predominante dell'usato nel volume totale
Il volume complessivo delle vendite, che comprende sia il nuovo che l’usato, ha toccato le 621.252 unità. Di queste, solo il 20,39% era rappresentato da vetture nuove, lasciando la parte preponderante, quasi l'80%, al mercato delle auto già circolanti. Questa ripartizione evidenzia la ricerca di soluzioni più accessibili da parte degli automobilisti e sottolinea la cruciale dipendenza del canale del nuovo dagli acquisti delle aziende e delle grandi flotte.




