Terrore sul volo Ryanair Catania-Atene: l’aereo perde potenza, hostess nel panico

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Redazione Economia Redazione Economia   -   I passeggeri del volo Ryanair FR5105, partito ieri mattina dall’aeroporto di Catania-Fontanarossa con destinazione Atene, hanno vissuto momenti di terrore quando, pochi minuti dopo il decollo – avvenuto regolarmente alle 8:10 – il Boeing 737 ha improvvisamente perso potenza, rallentando di colpo in una fase critica della salita. Il velivolo, giunto da pochi minuti a quota FL100 (circa 10mila piedi), ha interrotto la spinta dei motori e ha iniziato a perdere quota, fermando la propria ascesa e innescando così tutte le procedure di emergenza previste in questi casi. A bordo, stando ad alcune testimonianze raccolte, il panico si è diffuso rapidamente, complice anche la percezione – secondo alcuni viaggiatori – di una scarsa comunicazione rassicurante da parte del comandante. Un’hostess, in particolare, sarebbe apparsa visibilmente scossa, contribuendo ad alimentare il clima di tensione tra i circa 180 occupanti.

Una lunga attesa in volo prima del rientro

L’aereo, invece di rientrare immediatamente allo scalo di partenza, ha effettuato una serie di holding – ovvero manovre di attesa a bassa quota – sul golfo di Catania per oltre un’ora. Dopo aver fermato la salita alle 8:15 (orario locale), il Boeing è sceso nuovamente a 5mila piedi alle 8:54, mantenendo quella quota fino alle 9:51. Ha poi ridotto ulteriormente l’altitudine a 3mila piedi per un quarto d’ora prima di ottenere l’autorizzazione all’atterraggio, avvenuto infine alle 10:14. In totale, il volo – decollato alle 8:10 – è rimasto in aria circa due ore, compresa la lunga fase di attesa. Il velivolo, un Boeing 737 basato ad Atene, era giunto in Sicilia poche ore prima proprio dalla capitale greca, dove avrebbe dovuto fare ritorno.

Problema tecnico e procedure di sicurezza

La perdita di potenza, secondo le prime ricostruzioni disponibili, è stata causata da un guasto tecnico non meglio specificato – i dettagli sono al momento riservati alle indagini interne della compagnia e all’Enac – che ha costretto i piloti ad attivare il protocollo d’emergenza. Nessun passeggero ha riportato conseguenze fisiche, e l’atterraggio, seppur avvenuto dopo un’attesa snervante, si è concluso senza ulteriori intoppi. Ryanair, dal canto suo, non ha ancora diffuso una nota ufficiale dettagliata, limitandosi a confermare l’evento e a parlare di “problema tecnico di routine risolto con le procedure standard”. Le autorità aeroportuali di Catania hanno attivato i consueti servizi di soccorso in pista, poi rientrati senza dover intervenire.

Indagini in corso e reazioni dei viaggiatori

Alcuni passeggeri, una volta sbarcati, hanno raccontato di aver visto assistenti di volo particolarmente agitati – circostanza che avrebbe aumentato il senso di insicurezza a bordo – mentre il comandante si limitava a brevi comunicazioni tecniche. La compagnia ha provveduto a riproteggere i viaggiatori su un volo successivo, partito nel pomeriggio dopo i necessari controlli sul mezzo incidentato. L’Enac ha aperto un’informativa per accertare la natura esatta del guasto e verificare la corretta applicazione delle procedure di emergenza. Resta al momento ignoto se il Boeing 737 coinvolto abbia già subito in passato episodi simili, e gli investigatori stanno acquisendo i dati dei registri di volo e delle registrazioni vocali della cabina di pilotaggio.

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