Acerbi spiega il no alla nazionale: "Se mancano rispetto, non ci sto"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Francesco Acerbi ha deciso di rompere il silenzio dopo il rifiuto alla convocazione in nazionale, affidando a un post su Instagram le motivazioni di una scelta che ha scatenato polemiche. Il difensore dell’Inter, senza giri di parole, ha puntato il dito contro un clima che definisce irrispettoso, pur senza citare direttamente il ct Luciano Spalletti. "Dopo averci pensato a lungo, ho comunicato la mia decisione di non rispondere alla chiamata", ha scritto, lasciando intendere che dietro il gesto ci siano dinamiche più complesse di un semplice dissapore tattico.
La situazione si è aggravata quando Gigi Buffon, capodelegazione degli azzurri, ha commentato la scelta definendola "un no all’Italia, non solo a Spalletti". Una presa di posizione che rischia di avere conseguenze concrete: l’articolo 76 del regolamento federale prevede infatti una squalifica per i giocatori che rifiutano la convocazione senza giustificati motivi. Acerbi, dunque, potrebbe saltare una partita ufficiale con l’Inter, un dettaglio non trascurabile per un difensore chiave nella squadra nerazzurra.
Intanto, la nazionale si prepara alla sfida di Oslo contro la Norvegia, con Spalletti costretto a fare i conti con un reparto arretrato decimato. Oltre all’addio di Acerbi, c’è l’infortunio di Locatelli, mentre Gabbia potrebbe trovarsi a marcare Erling Haaland, prospettiva che alimenta dubbi sulla solidità difensiva. Un test delicato, non solo per la qualificazione ma anche per l’allenatore, il cui rapporto con alcuni elementi del gruppo sembra sempre più incrinato.




