Neve in arrivo, i primi fiocchi scenderanno di quota con l'irruzione di aria gelida
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Redazione Interno
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L'autunno, che fino a ora ha mostrato un volto relativamente mite, sta per subire una brusca e significativa sterzata verso condizioni prettamente invernali. Le prossime settimane, infatti, si preannunciano come un periodo di transizione marcata, caratterizzata non solo da un generale e sensibile calo termico ma anche dalla comparsa delle prime nevicate, le quali, aspetto più rilevante, potranno avvenire anche a quote insolitamente basse per il periodo. Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, conferma l'arrivo di due perturbazioni sull'Italia, il cui passaggio segnerà un punto di non ritorno nel panorama meteorologico nazionale.
Il fine settimana di assestamento
Già nella giornata di sabato 15 novembre, la prima di queste perturbazioni raggiungerà il nostro paese, portando con sé un clima tipicamente autunnale e piogge più frequenti, che andranno a interessare in particolare le regioni del Nord-Ovest come Liguria, Piemonte e Lombardia. Questo iniziale peggioramento, sebbene non eccezionale, funge da preludio a un cambiamento ben più radicale, che avrà modo di dispiegarsi compiamente a partire dai giorni successivi, quando il quadro sinottico europeo subirà una profonda modifica.
La svolta dalla prossima settimana
La tendenza principale, infatti, è quella di un nuovo e più deciso peggioramento a partire da martedì 28, che colpirà inizialmente il Centro e il Sud della penisola. La vera novità, però, è in programma per giovedì 20, data in cui è attesa una massiccia irruzione di aria fredda, direttamente proveniente dal Nord Europa. Si tratta di una discesa d'aria gelida di matrice artica che si prepara a scendere con prepotenza nel cuore del continente, i cui effetti saranno avvertiti in modo netto anche sul nostro territorio, segnando la prima, autentica irruzione invernale della stagione.
Il crollo delle temperature e la neve
Le conseguenze pratiche di questa dinamica atmosferica saranno facilmente percepibili: un brusco calo delle temperature è previsto ovunque, con le colonnine di mercurio che, in alcune zone, potranno scendere al di sotto dei 10 gradi di giorno e toccare gli zero gradi durante le ore notturne. È proprio questo crollo termico a rendere possibile la neve, il cui limite, come indicato nelle previsioni, è destinato a scendere progressivamente. Le analisi delle traiettorie delle masse d'aria a diverse altitudini, che mostrano il flusso di correnti fredde verso il versante nord delle Alpi, confermano questo scenario, prefigurando un limite dello zero termico che si attesterà tra i 1800 e i 2200 metri, aprendo così la porta ai primi fiocchi anche in bassa quota.




