Borse asiatiche sostenute dal Pil cinese, l'Europa si prepara a un avvio cauto
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Redazione Economia
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L'avvio di settimana sui mercati asiatici ha preso una direzione precisa, sostenuto dai dati macroeconomici diffusi da Pechino. Le principali piazze dell'area hanno chiuso in prevalenza in territorio positivo, con la Cina continentale protagonista grazie a una crescita economica superiore alle attese. A fare da contraltare, la debolezza del Giappone e l'incertezza che continua ad avvolgere il comparto tecnologico globale, mentre Hong Kong è rimasta chiusa per la festività.
La Cina accelera nel terzo trimestre
Il dato sul prodotto interno lordo cinese ha superato le previsioni degli analisti, segnando un'accelerazione rispetto ai mesi precedenti. Nel terzo trimestre l'economia è cresciuta del 4,5% su base annua, un passo avanti rispetto al 4,3% registrato nel secondo trimestre e leggermente al di sopra delle stime di consenso ferme al 4,4%. Su base congiunturale la variazione è stata dell'1,2%, anch'essa superiore alle attese.
Nei primi nove mesi dell'anno l'espansione complessiva si attesta al 4,6%, un livello che colloca Pechino nella parte bassa dell'obiettivo di crescita annuale fissato tra il 4,5% e il 5,0%. A trainare il risultato hanno contribuito l'allentamento delle politiche economiche e la tenuta delle esportazioni, in un contesto internazionale che il vice direttore dell'Ufficio nazionale di statistica, Mao Shengyong, ha definito complesso e in continua evoluzione, con una domanda interna ancora insufficiente.
Industria e consumi mostrano segnali di risveglio
Insieme al dato principale, l'Ufficio nazionale di statistica ha diffuso gli indicatori mensili di settembre, che delineano un quadro di maggiore vivacità rispetto ai mesi estivi. La produzione industriale è avanzata del 5,5% su base annua, superando il 5,2% di agosto e allineandosi alle attese del mercato. Sul fronte dei consumi, le vendite al dettaglio hanno registrato un incremento dell'1,1% annuo, un'accelerazione netta rispetto al +0,4% del mese precedente e ben oltre le previsioni degli analisti.
Il dato assume un peso specifico perché misura la tenuta della spesa delle famiglie e, più in generale, la solidità della domanda interna, da tempo uno dei punti più fragili dell'economia cinese. A settembre la ristorazione ha segnato un +2,1%, confermando una ripresa dei consumi legati ai servizi.
Le altre piazze asiatiche tra rialzi e prese di profitto
L'effetto dei dati cinesi si è riflesso sugli indici di Shanghai e Shenzhen, mentre a Seoul il Kospi ha guadagnato terreno proseguendo il rimbalzo iniziato alla fine della settimana precedente. Più defilata la Borsa di Tokyo, con il Nikkei 225 in calo dopo una settimana particolarmente negativa per i titoli legati ai semiconduttori. Il mercato giapponese ha risentito del clima prudente che ancora avvolge il settore tecnologico, reduce da una serie di vendite accentuate dai timori sui costi legati all'intelligenza artificiale.
Gli operatori guardano ora alla raffica di trimestrali in arrivo negli Stati Uniti, da cui si attendono indicazioni sulla redditività delle grandi società hi-tech e sulla sostenibilità degli investimenti nel comparto.
Attese caute per l'apertura europea
Dall'altra parte del mondo, l'Europa si prepara a un avvio di seduta all'insegna della debolezza, nonostante il sostegno indiretto proveniente dall'Asia. I future sui principali indici del Vecchio Continente indicano una partenza prudente, con gli investitori che preferiscono mantenere una posizione attendista in vista dei dati tedeschi sulle aspettative economiche e dell'ondata di risultati aziendali prevista nei prossimi giorni. Sul mercato valutario l'euro si mantiene su livelli inferiori a 1,12 dollari, riflettendo un atteggiamento complessivamente cauto nei confronti degli asset europei.
A pesare sono anche le incertezze sul fronte della politica monetaria, con la Banca centrale europea e la Federal Reserve che si avvicinano al periodo di silenzio precedente le rispettive decisioni sui tassi.
Il settore tecnologico resta sotto osservazione
Nonostante il tono positivo della seduta asiatica, il tema dei finanziamenti all'intelligenza artificiale continua a condizionare l'umore degli operatori. Le recenti correzioni sui titoli tecnologici hanno riacceso il dibattito sulla sostenibilità degli ingenti investimenti necessari per sostenere lo sviluppo dei modelli di intelligenza artificiale e sulla capacità delle aziende di generare utili coerenti con le aspettative. La settimana che si apre è considerata un banco di prova importante, con una serie fitta di pubblicazioni societarie che coinvolgerà i principali colossi del settore.
I future statunitensi indicano un'apertura in rialzo, suggerendo un tentativo di rimbalzo dopo le vendite della settimana precedente, ma la volatilità resta elevata e gli investitori continuano a monitorare con attenzione ogni segnale proveniente dalle trimestrali.
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