Gli Houthi intensificano gli attacchi marittimi e si preparano per un possibile conflitto regionale
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Redazione Esteri
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Gli Houthi, miliziani yemeniti filoiraniani, hanno ampliato il raggio dei loro attacchi. A metà marzo avevano annunciato l'intenzione di colpire le navi anche nell'Oceano Indiano. Ora, hanno mantenuto la promessa. Il 26 aprile, il cargo MSC Orion è stato colpito da un drone a circa 400 miglia a sud-est del Corno d'Africa. La nave, gestita da una compagnia ginevrina, ha riportato danni lievi e ha proseguito la rotta.
Attacchi mirati e metodi
Il Mar Rosso e il Golfo Arabico sono diventati zone ad alto rischio di attacco durante la navigazione. Gli Houthi prendono di mira le navi con origine o destinazione Israele, o legate a interessi israeliani, britannici o statunitensi. Ma come avvengono questi attacchi? Giuseppe Trizzino, cofondatore di Praesidium International, società italiana che offre servizi di sicurezza marittima, ha fornito una risposta con un video. Praesidium International impiega guardie private armate e sistemi di difesa per la navigazione.
Sostegno all'Iran in caso di guerra
Mentre continuano gli attacchi contro le navi commerciali nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden, un portavoce dei ribelli Houthi ha rivelato che il gruppo dello Yemen è pronto a sostenere l'Iran o i suoi alleati nella regione in caso di conflitto con Israele. Nasr al-Din Amer, vice segretario dei media del gruppo Houthi, ha confermato che il gruppo è impegnato a difendere i suoi alleati dell'asse della resistenza. Questa dichiarazione suggerisce che gli Houthi potrebbero essere coinvolti in un eventuale conflitto regionale globale.




