Morte di Gene Hackman, l'allarme ignorato del tuttofare: "Qualcosa non andava da giorni"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La morte di Gene Hackman, avvenuta il 26 febbraio scorso nella sua villa di Santa Fe, continua a sollevare interrogativi e nuovi dettagli emergono dalle indagini. L’attore, 95 anni, è stato trovato senza vita insieme alla moglie Betsy Arakawa, 64 anni, in uno stato di avanzata decomposizione, circostanza che ha reso più complesso stabilire con precisione le dinamiche e le tempistiche dei decessi. Tra le questioni ancora irrisolte, spicca la rivelazione di Jesse Kesler, il tuttofare di lunga data della coppia, il quale sostiene che i due avrebbero potuto essere salvati se il suo allarme fosse stato preso in considerazione. Kesler, che lavorava nella villa da anni, ha dichiarato di aver notato segnali preoccupanti già nei giorni precedenti alla tragedia, ma le sue preoccupazioni non avrebbero trovato ascolto.
Le indagini, ancora in corso, hanno già chiarito alcuni aspetti. Inizialmente si era ipotizzato che Betsy Arakawa fosse deceduta l’11 febbraio, ma ulteriori accertamenti hanno retrodatato la sua morte al giorno successivo, il 12 febbraio. Le cause del decesso, tuttavia, rimangono confermate e non sono state rese pubbliche, così come le riprese delle telecamere di sicurezza e i risultati dell’autopsia, che un giudice ha ordinato di sigillare per proteggere la privacy della coppia. Tra i materiali secretati ci sono anche le foto e i filmati realizzati dalla polizia, comprese le immagini relative al ritrovamento del corpo di uno dei loro cani, anch’esso deceduto.
Sul fronte dell’eredità, la situazione si presenta complessa. Gene Hackman aveva designato come unica erede la moglie Betsy, ma poiché quest’ultima è deceduta prima di lui, il patrimonio stimato in 80 milioni di dollari passerà ai tre figli che l’attore ha avuto dalla prima moglie. La successione, già di per sé intricata, potrebbe ulteriormente complicarsi a causa delle circostanze misteriose che hanno portato alla morte della coppia, con la possibilità che vengano sollevate questioni legali da parte di altri potenziali beneficiari.




