Madre e figlia muoiono in un incidente sulla Bisceglie-Andria, la giovane era incinta

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una tragedia senza appello ha spezzato due vite e stroncato quella di un bambino che non ha avuto il tempo di nascere. Rosa Mastrototaro, 62 anni, e sua figlia Margherita Di Liddo, 32, incinta al settimo mese, sono morte nello schianto avvenuto nella tarda serata di venerdì sulla strada provinciale che collega Bisceglie ad Andria. L’auto su cui viaggiavano, una Lancia Y, è stata travolta da una Mazda che, per cause ancora da accertare, avrebbe invaso la corsia opposta, scatenando un impatto violentissimo.

La dinamica, ricostruita dai primi rilievi, lascia pochi dubbi: dopo lo scontro, la vettura della giovane famiglia è finita fuori strada, ribaltandosi più volte prima di fermarsi in un campo. I soccorsi, tempestivi, non hanno potuto fare nulla per Margherita, estratta in gravi condizioni e deceduta poco dopo il ricovero all’ospedale Dimiccoli di Barletta. I medici hanno tentato invano di salvare il feto, ormai senza vita. La madre, Rosa, è morta sul colpo. Il padre, che era al volante, è ricoverato nello stesso nosocomio con una frattura scomposta al femore e una lussazione, ma le sue condizioni non sono critiche.

L’indagine per omicidio stradale, affidata ai carabinieri, punta a chiarire le responsabilità del conducente della Mazda, un 34enne di Trani rimasto illeso. Tra le ipotesi, l’eccesso di velocità o un malore, anche se al momento non ci sono elementi che confermino questa pista. Intanto, sulla provinciale già nota per altri incidenti mortali, riemergono le polemiche sulla sicurezza: curve pericolose, segnaletica insufficiente e asfalto dissestato sono fattori che, secondo i residenti, trasformano quel tratto in una trappola.

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