Il 2779° natale di Roma tra musica, visite guidate e palazzi istituzionali aperti
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Redazione Interno
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Per il 2779° anniversario della fondazione dell’Urbe, che ricorre il 21 aprile, Roma Capitale ha messo in piedi un programma diffuso e interamente gratuito, destinato a occupare quattro giornate – dal 19 al 22 aprile – con un’offerta culturale che spazia dalla musica alla presentazione di itinerari tematici, passando per visite guidate e aperture straordinarie. A coordinare le iniziative, l’Assessorato alla Cultura, che ha voluto legare simbolicamente questa edizione anche al coordinamento delle attività riconducibili alla Giornata della Memoria, senza però che questo aspetto – va sottolineato – sovrasti il carattere prettamente celebrativo della ricorrenza.
Gli eventi, pensati per raccontare la storia millenaria di Roma senza cadere nella retorica celebrativa, toccheranno aree molto diverse tra loro: non solo il centro storico – con le sue vie e piazze divenute ormai iconiche – ma anche quartieri come il Quadraro e Casal de’ Pazzi, troppo spesso esclusi dai circuiti turistici tradizionali. Qui, proprio come negli spazi dei Musei Civici resi disponibili dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali, si snoderanno percorsi che tentano di restituire la complessità stratificata della città.
Palazzo Senatorio eccezionalmente aperto, il Campidoglio diventa palcoscenico
Tra i luoghi più attesi c’è senza dubbio Palazzo Senatorio, il cuore pulsante della vita pubblica capitolina, eccezionalmente aperto per l’occasione. Difficile non notare come la scelta di aprire le porte di un edificio solitamente riservato a funzioni istituzionali rappresenti un fatto in sé, capace di attrarre non solo i romani ma anche visitatori occasionali. L’area del Campidoglio, insieme alla Scalinata di Trinità dei Monti, sarà trasformata in un palcoscenico a cielo aperto: il clou è fissato per il 21 aprile, giorno esatto del Natale di Roma, quando le bande musicali delle Forze Armate si esibiranno dal vivo in piazze simbolo come Piazza del Campidoglio.
Itinerari tra centro storico e periferie, l’archeologia si mescola alla vita di quartiere
L’assessorato ha curato personalmente la selezione degli appuntamenti, evitando di concentrare tutto nel solo centro monumentale. Così, accanto alle visite guidate nei musei civici – alcuni dei quali solitamente a pagamento – trovano spazio itinerari che risalgono il quadrante del Quadraro o si addentrano nell’area di Casal de’ Pazzi, dove emergenze archeologiche e memorie del Novecento convivono con l’edilizia popolare. Un modo, questo, per restituire un’idea di Roma meno oleografica e più autentica, anche se resta da vedere quanto questi percorsi periferici verranno effettivamente fruiti dal grande pubblico.
Musica, aperture straordinarie e assenza di barriere economiche
Tutte le iniziative sono a ingresso libero, una scelta che l’amministrazione capitolina ha ribadito con forza: non ci sono barriere economiche per assistere ai concerti, partecipare alle presentazioni o accedere ai luoghi solitamente chiusi al pubblico. Dalle vie e piazze del centro storico fino agli spazi della Sovrintendenza, l’offerta culturale si presenta come un continuum geografico e temporale di quattro giorni. Il fatto che palazzi istituzionali come Palazzo Senatorio aprano le loro porte – seppur in via eccezionale – aggiunge un elemento di discontinuità rispetto alla normale fruizione dei beni monumentali, quasi a voler suggerire che la celebrazione della nascita di Roma possa coincidere, per una volta, con una temporanea sospensione delle distinzioni tra potere e cittadino.




