Il menu di Pasqua e Pasquetta a Roma tra trattorie storiche, musei aperti e gratuità al Campidoglio
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Redazione Interno
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La Capitale si appresta ad accogliere il lungo ponte festivo con un’offerta che, come tradizione, sposa la tavola alla cultura. Se da un lato i ristoranti e le trattorie – veri baluardi della convivialità romana – mettono in campo menu studiati per rispettare i canoni della ricorrenza, dall’altro l’amministrazione comunale attiva un vasto programma di aperture straordinarie, visitabile proprio in quei giorni in cui solitamente i battenti restano chiusi.
Nel quartiere del Pigneto, dove l’identità popolare si mescola a una vivacità contemporanea, la trattoria Da Adriana rappresenta uno dei punti di riferimento per chi cerca la cucina della nonna. L’esercizio, celebre per la sua atmosfera raccolta e per la fedeltà alle ricette tramandate, ha predisposto due menu speciali. Non si tratta soltanto di un pasto, ma di un vero e proprio racconto gastronomico, capace di riassumere i sapori autentici della tradizione romana: da quelle paste al forno, che sulla tavola di Pasqua non possono mancare, agli abbacchi e ai carciofi – giudia o alla matticiana, a seconda della predilezione – fino alle colombe artigianali che chiudono il pasto. Una scelta, quella di proporre due percorsi distinti, che consente al cliente di orientarsi tra un menu più classico e uno eventualmente più leggero, senza però mai tradire l’essenza del luogo.
Pasqua nei musei: ingressi gratuiti e visite a Palazzo Senatorio
Parallelamente all’offerta enogastronomica, che peraltro si estende anche alle formule d’asporto per chi predilige il pranzo in famiglia o all’aria aperta, il comparto culturale romano risponde con un’iniziativa di ampio respiro. Da lunedì 1° a lunedì 6 aprile 2026, infatti, Roma celebra la Settimana Santa con “Pasqua nei Musei”, un programma promosso dall’Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzato da Zètema Progetto Cultura. L’iniziativa prevede aperture straordinarie, visite guidate, laboratori didattici e attività gratuite diffuse nei musei civici e nelle aree archeologiche. Un’occasione, questa, che trasforma le festività in un momento di fruizione collettiva del patrimonio, evitando quell’effetto di “chiusura” che spesso caratterizza i giorni di festa infrasettimanali.
Tra gli appuntamenti di punta spiccano le visite guidate a Palazzo Senatorio, sul Campidoglio, confermate per domenica 5 aprile. Le prenotazioni – ed è un dettaglio operativo non secondario – verranno aperte giovedì 2 aprile alle ore 16.00, con modalità rese note attraverso i canali istituzionali. Ma è un altro aspetto, di natura più generale, a catalizzare l’attenzione: il giorno di Pasqua, coincidendo con la prima domenica del mese, l’ingresso ai musei civici sarà gratuito per tutti i visitatori. Una consuetudine, quella della domenica gratuita, che in questo caso acquista un valore aggiunto, cadendo proprio nel giorno centrale delle celebrazioni pasquali.
Le mostre da non perdere e l’apertura del lunedì di Pasquetta
La ricchezza dell’offerta, però, non si esaurisce certo nella sola domenica. Per chi resterà in città anche il lunedì di Pasquetta, i Musei Civici resteranno aperti al pubblico, garantendo così una continuità di servizio che consente di articolare la gita fuori porta senza l’ansia di orari ridotti. E se il cartellone delle mostre spazia dai Musei Capitolini all’Ara Pacis, dalla Galleria d’Arte Moderna fino al Museo di Roma, la varietà delle proposte artistiche è tale da soddisfare tanto l’appassionato di archeologia quanto il curatore di arte contemporanea. Si tratta di un’offerta che, nella sua complessità, riflette la volontà di trattenere il turista – e il cittadino – all’interno di un circuito culturale vivace, evitando che il lungo weekend si esaurisca nella sola dimensione della ristorazione, per quanto quest’ultima rappresenti un pilastro imprescindibile dell’identità romana.
In questo quadro, la scelta delle trattorie di proporre menu tradizionali e l’iniziativa dell’amministrazione di spalancare le porte dei musei configurano due lati di una stessa medaglia: quella di una città che, durante la Pasqua e la Pasquetta, sceglie di raccontarsi attraverso la sua storia e i suoi sapori. Un racconto che, tra un piatto di pasta al forno e una sala affrescata, si fa esperienza concreta.




