Occupazione in Italia, i dati smentiscono Landini
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Redazione Economia
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Maurizio Landini, segretario generale della CGIL, continua a denunciare la precarietà e la mancanza di lavoro, nonostante i dati dell'Istat sembrino contraddirlo. A ottobre 2024, il numero di occupati ha superato quello di ottobre 2023 dell'1,5%, con un aumento di 363mila unità. Questo incremento coinvolge uomini, donne, giovani tra i 25 e i 34 anni e ultracinquantenni, dimostrando una crescita trasversale.
Landini, noto per le sue posizioni critiche verso il governo, sostiene che i numeri non contano nulla e che i dati vanno interpretati. Tuttavia, i dati dell'Istat, che mostrano un aumento dell'occupazione al 62,5%, rappresentano una smentita significativa alle sue affermazioni. Nonostante ciò, Landini non sembra intenzionato a cambiare la sua retorica, continuando a parlare di "rivolta sociale" e di un Paese in crisi.
Il governo, dal canto suo, ha celebrato questi risultati con un post sui social, attribuendosi il merito di un record occupazionale con "24,92 milioni di occupati", un dato che, però, è stato contestato per essere una distorsione della realtà. Infatti, i numeri reali parlano di 24,092 milioni di occupati, quasi un milione in meno rispetto a quanto dichiarato.
Valeria Vittimberga, Direttore Generale dell'Inps, ha sottolineato che, sebbene l'occupazione sia in crescita, questa non è uniforme.




