Hamas respinge la proposta israeliana per la tregua, mentre Gaza sprofonda nella crisi umanitaria

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Hamas ha respinto l’ultima controproposta di Israele per una tregua nella Striscia di Gaza, che prevedeva il rilascio degli ostaggi in cambio della liberazione di detenuti palestinesi. Due funzionari del movimento islamico, citati dall’Afp, hanno accusato il governo di Netanyahu di aver «ostacolato» i tentativi di mediazione di Egitto e Qatar, sostenendo che Tel Aviv stia cercando di «far deragliare qualsiasi accordo». Intanto, mentre l’esercito israeliano avanza con l’obiettivo dichiarato di assumere il controllo permanente di ampie porzioni del territorio, la situazione umanitaria raggiunge livelli drammatici.

Le operazioni militari, che hanno ormai assunto un carattere di occupazione strutturale, si estendono anche al sud della Striscia, dove una divisione dell’Idf sta conducendo operazioni per «ripulire la zona da terroristi e infrastrutture», come ha affermato il ministro della Difesa Israel Katz. Parallelamente, i combattimenti tra Hamas e i clan rivali si intensificano, aggravando il caos in un’enclave già devastata da mesi di bombardamenti.

A peggiorare il quadro è il collasso delle forniture essenziali. Le Nazioni Unite hanno confermato la chiusura di tutte le 25 panetterie supportate dal Programma Alimentare Mondiale a Gaza, dove mancano farina e combustibile. «Non lo facciamo per divertimento», ha dichiarato il portavoce dell’Onu Stephane Dujarric, sottolineando come la situazione sia diventata insostenibile dopo la chiusura dei valichi da parte di Israele, che da un mese blocca gli aiuti umanitari.

Intanto, il bilancio delle vittime civili continua a salire, con episodi di violenza che cancellano intere famiglie. Una sopravvissuta al massacro di Jabalia ha raccontato di aver tentato di riconoscere i corpi dei bambini solo dai vestiti, poiché le esplosioni ne avevano reso irriconoscibili i volti. Una strage senza nomi, che si aggiunge alla lunga scia di sangue che da mesi insanguina la regione.

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