Operazione antidroga in Calabria: arresti e scoperte
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Redazione Interno
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Il segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, Donato Capece, ha recentemente commentato un'operazione antidroga svolta dai Ros (Raggruppamento operativo speciale) dei carabinieri di Genova, supportati dai militari dell’arma territoriale. L'operazione ha portato a 20 arresti tra Liguria, Calabria e l’estero per traffico di internazionale di cocaina e detenzione illegale di armi.
La scoperta
L'operazione ha rivelato un maxi schema di traffico di droga e armi gestito dal carcere con l'uso di microtelefoni. Capece ha sottolineato l'urgenza di schermare le carceri all’uso indebito di cellulari, una richiesta che il sindacato fa da anni.
Il ruolo di Gabriele Puleo
Gabriele Puleo, un immobiliarista, è emerso come figura centrale nell'organizzazione del traffico di droga dal carcere di Marassi. Secondo gli investigatori, Puleo aveva ricevuto sei telefonini dal suo ingresso in cella nel 2015, di cui quattro criptati. Questi dispositivi gli consentivano di organizzare le spedizioni di droga dalla Colombia.
Il trasferimento di Puleo
Il traffico di droga è stato interrotto a fine 2021, dopo il trasferimento di Puleo nella casa circondariale di Alessandria. Durante il periodo tra il suo arresto nell’ottobre 2015 e il novembre 2021, Puleo ha avuto a disposizione ben sei smartphone, di cui quattro criptati, che gli consentivano di trattare quantità, qualità, prezzo e modalità di spedizione di ingenti quantità di droga.
L'operazione ha messo in luce la necessità di controlli più severi nelle carceri per prevenire l'uso indebito di cellulari. Mentre le indagini continuano, l'attenzione si concentra sulla necessità di rafforzare le misure di sicurezza nelle carceri italiane.




