Stefano Tacconi, un passo alla volta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Stefano Tacconi, ex portiere della Juventus e della Nazionale italiana, ha recentemente fatto un grande passo avanti nel suo percorso di recupero. Colpito da un'emorragia cerebrale nel 2022, la sua vita è stata stravolta. Dopo essere finito in coma, essere stato operato più volte e aver affrontato una lunga riabilitazione, Tacconi è tornato a camminare.

Il ritorno alla normalità

Tacconi si è presentato a Verissimo senza stampelle, a differenza delle precedenti volte quando, ospite di Silvia Toffanin, non ha nascosto le sue difficoltà motorie. "15 giorni fa ho mollato carrozzina e stampelle", ha dichiarato l'ex calciatore, aggiungendo che la riabilitazione è stata dura, ma che continua a combattere.

La decisione di Tacconi

"Una mattina mi sono svegliato e ho deciso di mollare carrozzina e stampelle", ha raccontato Tacconi a Verissimo. Nonostante la riabilitazione sia dolorosa, Tacconi è determinato a continuare a combattere. "Sono testone e testardo", ha detto, "anche se la riabilitazione fa male, ma combatto. È dura. Da sportivo ero abituato agli sforzi, ma faccio veramente fatica".

Riflessioni sul passato

Tacconi è tornato a parlare dell'aneurisma cerebrale che lo aveva colpito nel 2022: "C'erano stati dei segnali, dovevo fare io il dottore di me stesso ma ho tirato un po' troppo la corda". Ora, con il beneficio del senno di poi, Tacconi riconosce che avrebbe dovuto prestare più attenzione ai segnali del suo corpo. Ma nonostante le sfide, Tacconi rimane determinato a continuare a combattere e a fare progressi nel suo recupero.

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