Agenzia delle Entrate, attivata la delega unica: come funziona il nuovo sistema
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Come annunciato nel piano di lavoro, la transizione al nuovo sistema di Delega unica si è compiuta senza intoppi: dopo la sospensione tecnica dei servizi nel weekend, le attività sono state ripristinate regolarmente, segnando il definitivo superamento della pregressa e frammentata gestione delle deleghe. Questo strumento, che rappresenta un chiaro avanzamento nell’interazione tra contribuenti, intermediari e fisco, introduce una semplificazione concettuale notevole, pur richiedendo, nella pratica operativa, una scelta non banale sulle modalità di conferimento. Da una parte, infatti, si pongono i tradizionali e laboriosi percorsi che implicano la firma elettronica qualificata, la raccolta materiale della documentazione e la tenuta del relativo registro per il periodo legale; dall’altra, si profilano procedure digitali integrate che, se ben impostate, possono risolvere la questione in pochi click, offrendo una soluzione operativamente più agile per entrambe le parti in causa.
Il modello e le istruzioni per l'attivazione autonoma
Dal pomeriggio dell'8 dicembre, l’accesso ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione è governato dalla nuova delega. Il contribuente, se intende procedere in autonomia, ha a disposizione un apposito modello da compilare con i dati necessari – quali i codici identificativi propri e dell’intermediario, la durata del mandato e l’ambito di operatività – e da trasmettere attraverso i canali digitali ufficiali. Si tratta di un’opzione che, pur demandando al cittadino l’onere della compilazione e dell’invio, garantisce un controllo diretto sull’atto di conferimento. In alternativa, la trasmissione delle informazioni può avvenire direttamente per il tramite del professionista o del Caf di fiducia, a cui il contribuente fornisce il proprio consenso e i dati necessari, delegando così all’intermediario anche il completamento della procedura formale.
La sospensione dei servizi e il download degli elenchi attivi
La fase di migrazione, che ha reso inevitabile lo stop temporaneo di molti servizi – compreso il portale "Fatture e corrispettivi", essenziale per i titolari di partita Iva per emettere documenti o regolare i versamenti – era funzionale all’adeguamento tecnico dei sistemi. Proprio in questo contesto di passaggio, l’Agenzia ha predisposto uno strumento utile per gli intermediari, i quali possono accedere alla propria area riservata per scaricare un elenco completo delle deleghe già attive a loro intestate. Questa funzionalità, di notevole praticità, consente una verifica immediata dello stato dei rapporti in essere e facilita la riconciliazione tra la situazione precedente e le nuove modalità, permettendo di gestire con maggiore consapevolezza il portafoglio delle attività delegate.
Le implicazioni pratiche per il futuro rapporto con il fisco
L’introduzione della Delega unica, oltre a razionalizzare formalmente un istituto prima disperso in molteplici atti separati, modifica sostanzialmente la dinamica del rapporto trilaterale tra fisco, contribuente e suo rappresentante. La sua architettura, sebbene più lineare, impone a ciascun soggetto una precisa assunzione di responsabilità nella fase di attivazione e nella successiva gestione. Per il contribuente, la scelta tra l’autogestione del modello e la delega totale all’intermediario non è neutra, poiché coinvolge aspetti di praticità, sicurezza e controllo. Per il professionista incaricato, invece, la possibilità di scaricare l’elenco aggiornato e di operare in un quadro normativo più definito rappresenta un vantaggio in termini di efficienza, pur nel contesto di un adeguamento procedurale che richiede, almeno in una prima fase, una certa familiarizzazione con le nuove interfacce e i flussi digitali ridefiniti.




