Norris trionfa a Zandvoort, Antonelli secondo e leader del mondiale. La Ferrari agguanta la doppia top five

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Sport Redazione Sport   -   Se c’era un modo per riprendere esattamente da dove ci si era interrotti, Lando Norris lo ha trovato. Il campione del mondo in carica, che aveva salutato la pausa estiva con la vittoria a Budapest, ha replicato il copione in Olanda, mettendo la propria firma sul Gran Premio di Zandvoort con una prestazione di quelle che lasciano il segno, dominata dalla prima all’ultima curva e impreziosita dalla pole position conquistata in qualifica.

La McLaren, dopo un avvio di stagione altalenante in cui cinque diversi piloti si erano alternati sul gradino più alto del podio, torna a vincere per due gare di fila, e lo fa con il suo numero uno, ritrovando quella continuità che era mancata e che ora proietta il team di Woking in una posizione di forza in vista del rush finale del campionato.

L’impatto della partenza e il ritiro shock di Verstappen

La gara, però, non è stata priva di colpi di scena, anzi. La scintilla che ha acceso la corsa è scoccata già allo spegnersi dei semafori, quando il pubblico di casa ha trattenuto il fiato per un evento che sembrava quasi impensabile: Max Verstappen, il padrone di casa, il dominatore di Zandvoort, è stato costretto a un ritiro immediato a causa di un problema tecnico che lo ha fermato prima ancora di poter lottare per una posizione.

Un’uscita di scena che ha sconvolto gli equilibri e aperto la strada a scenari inediti, consegnando la leadership della corsa a un Norris che, da quel momento in poi, non ha più avuto rivali. La Red Bull, priva del suo punto di riferimento, ha dovuto assistere impotente alla fuga del britannico e alla bagarre che si è scatenata alle sue spalle, una bagarre che ha visto protagonista assoluto Andrea Kimi Antonelli.

La battaglia Mercedes e il duello con Russell

Il giovane pilota italiano, attuale leader del mondiale, ha giocato una partita intelligente e paziente, gestendo le proprie risorse e sfruttando al massimo le opportunità che il tracciato olandese gli offriva. Il finale di gara è stato particolarmente vibrante per quanto riguarda la Mercedes, con il team che ha deciso di operare uno scambio di posizione tra Antonelli e il suo compagno di squadra George Russell, un movimento tattico che ha favorito l’azzurro e gli ha permesso di salire sul secondo gradino del podio.

Russell, che comunque completa il podio, ha dimostrato una solidità che gli consente di restare nelle posizioni di vertice, sebbene la sua prestazione, a tratti, non sia apparsa irresistibile come quella del compagno di marca, lasciando spazio a qualche interrogativo sulle scelte strategiche del muretto anglo-tedesco. Il terzo posto del britannico, insomma, è un risultato che va letto come un passo indietro per la competitività del team, che si è trovato a dover gestire un assetto delicato e un assetto di gara non perfetto.

La doppia top five della Ferrari e il finale di Leclerc

Per quanto riguarda la scuderia di Maranello, il bottino portato a casa da Zandvoort è complessivamente positivo, sebbene le due vetture rosse non siano riuscite a salire sul podio. Lewis Hamilton, quarto al traguardo, ha sfiorato il terzo posto senza mai riuscire a impensierire realmente Russell, ma ha tenuto un passo costante che gli ha permesso di tenere a bada gli attacchi di un Charles Leclerc che ha chiuso quinto e che, come spesso accade in queste circostanze, non ha nascosto il proprio disappunto per un risultato che, a conti fatti, lascia l’amaro in bocca.

Il monegasco, infatti, sperava in una prestazione più incisiva per mettere pressione ai rivali diretti, ma la Ferrari ha pagato un certo divario di performance rispetto alla McLaren, specialmente nella gestione delle gomme nei long run. Ciononostante, piazzare entrambe le vetture tra i primi cinque, con Hamilton e Leclerc che hanno racimolato punti pesanti in ottica iridata, rappresenta un segnale di stabilità per il Cavallino, che ora si prepara ad affrontare l’appuntamento casalingo di Monza con la consapevolezza di dover alzare ulteriormente il livello della propria competitività.

I voti di Turrini e il verdetto del campionato

A tracciare le pagelle di questo Gran Premio ci ha pensato Leo Turrini, il quale ha speso parole di elogio per la prova maiuscola di Norris, definita senza sbavature e da manuale. Per Antonelli, definito con il soprannome di Harry Potter, il giudizio è positivo nonostante un weekend non perfetto, mentre a Russell viene riconosciuto il merito della costanza.

La classifica mondiale, dopo questa tornata, vede Antonelli consolidare la propria leadership, un vantaggio che l’italiano proverà a difendere e incrementare già dal prossimo appuntamento, in programma sul circuito di Monza dal 4 al 6 settembre, dove la pressione sarà massima e dove il pubblico di casa potrà finalmente vedere dal vivo il suo campione in lotta per il titolo.

L’appuntamento italiano sarà trasmesso in diretta su Sky e in streaming su NOW, e rappresenterà il crocevia decisivo di una stagione che fin qui ha regalato colpi di scena e ribaltoni continui, con un Norris che sembra aver ritrovato la miglior versione di sé e una McLaren pronta a giocarsi il tutto per tutto.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.