Tagli ai fondi per i disturbi alimentari in Italia: una decisione controversa
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Redazione Salute
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Il governo Meloni ha recentemente deciso di tagliare il fondo per i disturbi alimentari, istituito da Draghi con la Legge di Bilancio 2022. Questo fondo, che aveva un finanziamento di 25 milioni di euro in due anni, era destinato alle Regioni per combattere disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, e per aggiornare i Livelli Essenziali di assistenza su anoressia, bulimia e sindrome di alimentazione incontrollata (Binge eating disorder o BED).
La reazione della comunità
La decisione ha suscitato una forte reazione da parte della comunità. A Milano, venerdì 19 gennaio, è prevista una manifestazione per protestare contro la cancellazione del fondo per il contrasto dei Dca, Disturbi dei comportamento alimentare. La mobilitazione nazionale si estenderà a almeno 23 città italiane ed è organizzata da Chiedimi come sto (iniziativa dell’Udu, Unione degli universitari, e della Rete degli studenti medi) insieme a Fondazione Fiocchetto lilla, Animenta Dca, Maruska Albertazzi e Silvia Persico.
Il punto di vista delle famiglie
Le famiglie dei pazienti affetti da disturbi alimentari sono nel panico a seguito del taglio del fondo. Venerdì 19 gennaio, in piazza Scaravilli a Bologna, come in altre città italiane, ci saranno gli studenti delle superiori, quelli dell’università, le famiglie e i ragazzi che soffrono di anoressia e bulimia. Saranno presenti anche neuropsichiatri di chiara fama assieme a bambine e ragazzi affetti da questi disturbi.
Conclusione
La decisione del governo di tagliare i fondi per i disturbi alimentari ha sollevato molte preoccupazioni. Molti ritengono che chi soffre di questi disturbi non debba essere lasciato solo e che sia necessario un intervento immediato per garantire il sostegno necessario. La manifestazione prevista per il 19 gennaio rappresenta un tentativo di sensibilizzare l'opinione pubblica e il governo su questa importante questione.




