Arrestato e rilasciato un assistente di volo italo-argentino per uso di drone vicino al Cremlino
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Redazione Esteri
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Un cittadino italo-argentino è stato arrestato a Mosca per aver fatto volare un drone vicino al Cremlino. L'incidente è avvenuto il 5 agosto nel parco Zaryadye, situato a breve distanza dalle mura del Cremlino. L'uomo, un assistente di volo della Emirates, ha dichiarato di non essere a conoscenza del divieto di sorvolo della zona e di voler solo scattare fotografie panoramiche.
L'arresto e il rilascio
Il fermo è avvenuto nel pomeriggio del 5 agosto, ma le prime notizie sull'accaduto sono state diffuse solo la mattina successiva. Dopo essere stato interrogato dalla polizia russa, l'uomo è stato rilasciato e ha lasciato la Russia. Secondo quanto riferito dalle forze dell'ordine all'agenzia di stampa russa Tass, l'uomo è un assistente di volo per una compagnia aerea italiana e risiede in Argentina.
Le dichiarazioni del fermato
Il cittadino italo-argentino ha spiegato di non essere a conoscenza del divieto di sorvolo della zona e di voler solo scattare fotografie panoramiche. L'incidente ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza e sull'uso dei droni in prossimità di aree sensibili come il Cremlino.
Questo episodio mette in luce l'importanza di essere informati sulle normative locali riguardanti l'uso dei droni, specialmente in aree sensibili. È fondamentale rispettare le leggi e i regolamenti per evitare incidenti simili in futuro.




