Scossa di terremoto magnitudo 3.2 tra Toscana ed Emilia Romagna, nessun danno segnalato
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Redazione Interno
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Una leggera scossa di terremoto ha scosso la notte tra il primo e il due settembre nell'area dell'Appennino tosco-emiliano, esattamente al confine tra Toscana ed Emilia Romagna, senza peraltro causare alcun danno a persone o cose. L'evento sismico, di magnitudo 3.2, è stato registrato dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) intorno alle due e quaranta del mattino, un orario in cui il movimento tellurico è stato avvertito in particolare dalla popolazione locale, che ha sentito il terreno tremare per qualche istante.
I parametri del sisma e l'area interessata
Secondo i rilevamenti strumentali dell'Ingv, l'ipocentro della scossa è stato localizzato a una profondità di nove chilometri, mentre l'epicentro è stato individuato a sette chilometri a nord-est di Coreglia Antelminelli, comune della provincia di Lucca. La stessa località, come si ricorderà, era già stata al centro di un precedente evento sismico lo scorso ventotto agosto, quando un terremoto di identica magnitudo, sempre pari a 3.2, era stato registrato a circa sei chilometri dalla cittadina, a dimostrazione di una certa attività sismica in questa porzione di Appennino.
La zona epicentrale, per la precisione, si trova a dieci chilometri da Fiumalbo, in provincia di Modena, e in linea d'aria non molto distante dal territorio dell'Alto crinale reggiano, a circa sessantacinque chilometri da Reggio Emilia.
Il contesto sismico e le verifiche sul territorio
La scossa, di magnitudo contenuta, rientra nella normale attività sismica dell'Appennino settentrionale, una fascia caratterizzata da una frequente, seppur generalmente modesta, attività tellurica, che viene costantemente monitorata dalla rete sismica nazionale gestita dall'Ingv.
Non appena i dati sono stati elaborati e resi disponibili, gli enti di protezione civile e i vigili del fuoco hanno avviato le consuete verifiche nei comuni dell'area epicentrale, concentrandosi in particolare sui centri abitati di Coreglia Antelminelli, Fiumalbo e nei comuni limitrofi della provincia di Lucca e di Modena, al fine di escludere eventuali danni a infrastrutture o edifici; le operazioni di ricognizione non hanno però rilevato alcuna criticità, e la popolazione ha potuto riprendere le normali attività già dalle prime ore del mattino.
Il precedente del 28 agosto e il monitoraggio in corso
L'episodio di questa notte, come detto, rappresenta il secondo evento significativo nella stessa area nell'arco di pochi giorni, un dettaglio che non manca di attirare l'attenzione dei sismologi, i quali continuano a seguire l'evoluzione della sequenza con i loro strumenti.
Il terremoto del ventotto agosto, che aveva avuto epicentro a sei chilometri da Coreglia Antelminelli, era stato avvertito anch'esso dalla popolazione senza provocare conseguenze, e il ripetersi di scosse di simile intensità induce a mantenere alta la soglia di attenzione pur senza allarmismi, in attesa di eventuali nuovi sviluppi che solo il monitoraggio costante potrà chiarire.
Le autorità locali, dal canto loro, hanno comunque ribadito la necessità di osservare le norme di comportamento in caso di sisma, come la verifica della stabilità degli edifici e la segnalazione di eventuali lesioni, e raccomandano di rimanere aggiornati attraverso i canali ufficiali di protezione civile e Ingv, che continuano a raccogliere e diffondere i dati relativi alla sequenza in atto.
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