Elezioni provinciali: analisi del voto
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Redazione Interno
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La politica casertana è in fermento. Salvatore Mastroianni, di cui si parla da due anni, è al centro di una vicenda che sembra più metafisica che fisica. Chi lo sostiene, come Enzo Nespoli, la Castiello, Cantalamessa e, per motivi contingenti, Grant, sembra voler fare un affronto a Zinzi.
Marcello De Rosa, condannato a 3 anni e ancora sindaco per miracolo, è ora un uomo di Zannini. Ha portato i suoi 43mila voti e il 46% a De Luca, ma si è anche dedicato ad altre liste, appoggiandosi a due candidati di Maddaloni, che non sono suoi, al neo indagato Dda, Luigi Bosco che ha raccolto con il cellolese Iovino 5mila voti e al sindaco di S. Maria Capua Vetere Antonio Mirra.
Il nuovo consiglio provinciale di Caserta avrà otto candidati (43.074 voti ponderati) eletti dalla lista Prima la Provincia di Caserta, nata dalla penna del consigliere regionale di Mondragone Giovanni Zannini, legato all’attuale presidente Giorgio Magliocca che, quindi, aggiungendo i suoi due eletti (11.470 voti ponderati) avrà una maggioranza di 10 componenti.
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