Giovanni Toti considera le dimissioni dopo la conferma degli arresti domiciliari
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Redazione Interno
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Giovanni Toti, governatore della Liguria, sta considerando le dimissioni dopo la conferma degli arresti domiciliari da parte del Tribunale del Riesame. La decisione è stata presa in seguito a un'ordinanza che ha respinto la richiesta di revoca dei domiciliari per Toti.
Il contesto
Due consigliere laiche del Consiglio Superiore della Magistratura (Csm), Isabella Bertolini e Claudia Eccher, hanno espresso preoccupazione per l'ordinanza del tribunale del riesame. Hanno suggerito al Comitato di presidenza di Palazzo dei Marescialli di valutare una segnalazione alla procura generale della Cassazione, che potrebbe aprire un fascicolo disciplinare sui magistrati coinvolti.
La reazione di Toti
Toti ha espresso la sua frustrazione per la situazione in una lettera al suo avvocato, Stefano Savi. Ha scritto: "Oggi per me la poltrona di presidente è maggiormente un peso che un onore". Queste parole sono arrivate all'indomani dell'ordinanza del Tribunale del Riesame che ha confermato i suoi arresti domiciliari.
Incontro con Salvini
Toti ha chiesto di incontrare Matteo Salvini, il leader della Lega che più lo ha difeso. L'incontro è previsto per il 15 luglio. Anche il partito di via Bellerio, che nelle scorse settimane lo invitava a resistere, si è convinto che l'unica prospettiva siano le urne. Questo convincimento è maturato anche in Forza Italia e in Fratelli d’Italia.
La decisione finale
Toti ha annunciato che sceglierà cosa fare per il bene della Liguria. Nonostante le difficoltà, sembra determinato a prendere una decisione che rispecchi al meglio gli interessi della regione che rappresenta.




