Il calendario di Pasqua: Inter-Roma il 5 aprile, Juventus-Genoa a Pasquetta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Lega Serie A ha diramato il programma dettagliato della trentunesima giornata di campionato, quella che cadrà nel fine settimana di Pasqua, e lo ha fatto definendo un palinsesto che distribuisce i dieci incontri nell’arco di tre giorni, dal 4 al 6 aprile, con l’obiettivo di spalmare l’interesse su più fasce orarie e piattaforme televisive. Il turno, che si preannuncia caldo per le implicazioni in chiave europea e per la lotta salvezza, vedrà la sua sfida di cartello, quella tra Inter e Roma, andare in scena la sera della domenica di Pasqua, il 5 aprile, con fischio d’inizio previsto alle 20.45 a San Siro, un orario che garantisce la copertura mediatica più ampia e che contrapporrà due squadre imbottite di ex e attualmente in piena corsa per un piazzamento sul podio. Il lunedì dell'Angelo, invece, sarà il turno di un altro big match di assoluto rilievo, Napoli-Milan, anch'esso fissato per le 20.45, a chiusura di un turno infrasettimanale che però tale non è, essendo il lunedì festivo, e che richiamerà sugli spalti del Maradona e davanti ai teleschermi un pubblico immenso, con gli azzurri di Antonio Conte e i rossoneri pronti a darsi battaglia in quella che, sulla carta, rappresenta una sfida diretta per un posto nella prossima Champions League.

Il quadro completo degli anticipi del sabato e le scelte per la domenica

La giornata prenderà il via sabato 4 aprile con quattro anticipi che apriranno le danze: si comincia alle 15.00 con due gare in contemporanea, Sassuolo-Cagliari e, condizionata dal percorso europeo, Lecce-Atalanta. La partita dei salentini contro la Dea, infatti, è stata programmata per quel giorno e quell'ora, ma la sua collocazione definitiva resta in bilico e dipenderà dall'esito degli ottavi di Champions League che vedono impegnata la formazione di Gian Piero Gasperini; qualora l'Atalanta dovesse essere eliminata dal Bayern Monaco, e quindi non accedere ai quarti di finale, l'incontro verrebbe posticipato a lunedì 6 aprile alle 15.00, con conseguente slittamento anche di Udinese-Como, che in quel caso verrebbe anticipata addirittura alle 12.30 del medesimo lunedì per evitare la sovrapposizione. A seguire, nel tardo pomeriggio del sabato, alle 18.00, andrà in scena Verona-Fiorentina, mentre la sera, con calcio d'inizio alle 20.45, sarà la volta di Lazio-Parma, match che chiuderà la giornata prefestiva. La domenica di Pasqua, oltre alla già citata Inter-Roma serale, offrirà altri due spunti interessanti: alle 15.00 Cremonese-Bologna e, alle 18.00, Pisa-Torino, quest'ultimo uno scontro che, viste le posizioni di classifica delle due compagini, porta con sé un peso specifico notevole per la corsa alla permanenza in massima serie, con i granata di Paolo Vanoli chiamati a far punti in trasferta per allungare su una diretta concorrente.

Lunedì di fuoco con Juventus-Genoa e il ballottaggio condizionato dall'Europa

La tornata si concluderà, come detto, lunedì 6 aprile, giorno di Pasquetta, con tre partite in successione. Si partirà alle 15.00 con la già citata e ancora da definire con certezza Udinese-Como, salvo la variabile legata all'Atalanta, per poi proseguire alle 18.00 con Juventus-Genoa allo Stadium, un impegno sulla carta agevole per i bianconeri, ma che nasconde insidie considerando la necessità per la squadra di Thiago Motta di accumulare più punti possibili in un finale di stagione che la vede coinvolta in una ridda di squadre racchiuse in pochi punti per gli ultimi posti europei. La chiusura, come anticipato, toccherà a Napoli-Milan, un classico del nostro calcio che in questa stagione assume contorni ancora più affascinanti, con gli azzurri che proveranno a sfruttare il fattore campo contro una squadra, quella rossonera, costruita per vincere e finora incorsa in qualche battuta d'arresto di troppo. La Lega, nel definire questo calendario, ha tenuto conto anche delle esigenze di broadcasting e della distribuzione delle gare tra i diversi operatori, cercando di garantire a ciascun incontro la massima visibilità possibile, in un weekend che tradizionalmente richiama folle nei luoghi di villeggiatura e, di conseguenza, davanti agli schermi un pubblico forse più frammentato del solito ma altrettanto appassionato.

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