Stellantis accende Parigi con sei concept e la 2 CV elettrica da 15.000 euro

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il Mondial de l'Auto 2026 si apre a Parigi con una scossa di ottimismo che sembra scavalcare il grigiore di questi tempi inquieti. Fra i padiglioni di Porte de Versailles si respira l'antica atmosfera delle rassegne del motore, quando il confronto fra costruttori sull'auto che verrà era il cuore pulsante della manifestazione. Stellantis ha scelto la vigilia dell'apertura ufficiale, in programma dal 12 al 18 ottobre, per svelare la sua visione attraverso sei concept car presentate in anteprima mondiale durante l'evento «The Night Before», ospitato all'Hangar Y.

Con oltre sessanta veicoli esposti, nove concept complessivi, otto brand e lo stand più grande dell'intera manifestazione, il gruppo guidato dal ceo Antonio Filosa ha offerto una misura tangibile della portata della sua offensiva europea.

La piattaforma E-Car e la scommessa sull'accessibilità

Al centro della serata parigina c'è un annuncio destinato a pesare sugli equilibri del mercato: la nuova piattaforma E-Car, elettrica, europea e pensata per rispondere alla domanda di mobilità a zero emissioni accessibile. Il presidente John Elkann l'ha definita «una parte fondamentale» del piano strategico FaSTLAne 2030, annunciato lo scorso maggio, sottolineando come l'obiettivo sia «lanciare una nuova generazione di veicoli elettrici all'avanguardia, competitivi e accessibili, prodotti in Europa».

Non si tratta di una dichiarazione di principio, ma di un'architettura industriale che il gruppo intende declinare su più modelli. Emanuele Cappellano, chief operating officer per l'Europa allargata, ha aggiunto che Stellantis punta ad ampliare del venticinque per cento la propria copertura di mercato nell'area entro il 2030, con oltre cinquanta nuovi prodotti in arrivo.

Gilles Vidal, responsabile del design per l'Europa allargata, ha presentato i sei concept come tasselli di una convinzione condivisa: «Il futuro del design automobilistico deve essere al tempo stesso audace e ricco di significato. Ciascun concept esplora nuove modalità per arricchire l'esperienza quotidiana, valorizzando al contempo l'identità distintiva del proprio brand».

Citroën 2 CV Concept, l'icona rinasce a 15.000 euro

Il modello che ha catalizzato l'attenzione generale è la Citroën 2 CV Concept, reinterpretazione completamente elettrica dello storico modello presentato a Parigi nel 1948. Lunga 3,76 metri, dunque più compatta dell'originale, sfoggia un design che recupera i segni più riconoscibili della leggendaria «Deux Chevaux»: fari circolari separati dalla carrozzeria, parabrezza quasi verticale, tetto arcuato in tela e parafanghi pronunciati.

Sotto la pelle, la filosofia è quella della sottrazione: peso contenuto intorno alla tonnellata, batteria di dimensioni ridotte, componenti semplificati e paraurti separati dalla carrozzeria per abbattere i costi di riparazione. L'obiettivo dichiarato da Citroën è un prezzo di partenza di circa 15.000 euro per il modello di serie, prodotto in Europa e atteso entro il 2028, in conformità alle future normative europee E-Car.

L'abitacolo, colorato e volutamente informale, rinuncia al cruscotto tradizionale in favore di una struttura cilindrica che integra comandi e schermo, con dettagli che strizzano l'occhio alla tradizione come il sistema audio estraibile «Radioën» e i vani portaoggetti modellati per il trasporto delle uova, citazione dell'originaria richiesta progettuale della TPV.

Le altre concept: dall'Alfa Romeo Cuorerosso alla Fiat Multiplay

Accanto alla 2 CV, Stellantis ha svelato altre cinque concept che compongono un mosaico di strategie di brand. L'Alfa Romeo Cuorerosso, nata dal cuore del marchio per chi ama ancora guidare, prefigura il futuro del Biscione attraverso architetture multi-energy, modelli fino a 4,7 metri e il potenziale per versioni Quadrifoglio; la configurazione più prestazionale immaginata dagli ingegneri combina un propulsore V6 2.9 Full Hybrid con trazione integrale Q4, convertitore di coppia e albero di trasmissione in fibra di carbonio.

La DS F3VER esplora un'idea di lusso che tiene insieme desiderabilità, personalizzazione e versatilità, rompendo con i codici consolidati del marchio francese. La Fiat Multiplay si ispira alla mitica Multipla e unisce la versatilità di un pick-up al comfort di un SUV, grazie a un'architettura modulabile pensata attorno alle persone e alle esperienze condivise. La Opel STX Concept anticipa il linguaggio stilistico delle future station wagon tedesche, con una firma luminosa Vizor evoluta e un Opel Compass verticale più marcato.

Chiude il cerchio la Peugeot RCZ Vision, basata sulla piattaforma STLA One, che introduce la tecnologia steer-by-wire e l'interfaccia Hypersquare, anticipando la prossima generazione dell'i-Cockpit del marchio del leone.

Un piano industriale che guarda al 2030

La presenza parigina di Stellantis non si esaurisce nelle concept. Nello stand da oltre cinquemila metri quadrati allestito nel padiglione 4 trovano spazio più di sessanta veicoli degli otto brand del gruppo, inclusi i partner cinesi di Leapmotor, a testimonianza di una strategia che punta a coprire segmenti e motorizzazioni diverse senza rinunciare all'identità di ciascun marchio.

Il piano FaSTLAne 2030, presentato in primavera, prevede oltre cinquanta nuovi prodotti entro la fine del decennio e un'espansione della copertura di mercato in Europa allargata quantificata dal management in un incremento del venticinque per cento. La piattaforma E-Car rappresenta il tassello tecnologico su cui il gruppo intende costruire la propria risposta alla pressione competitiva dei costruttori asiatici sul terreno delle elettriche accessibili, un segmento dove Citroën si posiziona già con i modelli Ami e ë-C3 e dove la nuova 2 CV è destinata a inserirsi.

Un salone che ritrova il gusto del confronto

Camminando fra i padiglioni di Porte de Versailles, la sensazione è quella di un ritorno a un'idea di salone come luogo di confronto e di visione. Le sei concept presentate da Stellantis, sviluppate sotto la guida di Gilles Vidal, non si limitano a esercizi di stile: definiscono direzioni di prodotto, piattaforme tecnologiche e posizionamenti di prezzo.

La 2 CV Concept incarna forse più di ogni altra questa ambizione, recuperando lo spirito di un modello che nella sua storia ha venduto oltre cinque milioni di esemplari tra il 1949 e il 1990 e che oggi viene chiamato a una nuova missione: rendere l'elettrico semplice, desiderabile e alla portata di un pubblico più ampio.

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