Lancia Gamma, il concept cross country che accende i sogni degli appassionati
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Tra le voci, più o meno fondate, che animano il dibattito sul futuro di Lancia, dopo l'insediamento della nuova amministrazione guidata da Roberta Zerbi, un'ipotesi di stile ha recentemente catturato l'immaginario collettivo. Si tratta di un render digitale, opera di un creator indipendente e come tale privo di qualsiasi valenza ufficiale, che immagina una versione Cross Country della attesissima Gamma. La proposta, che strizza l'occhio a una clientela dinamica e amante degli spazi aperti, reinterpreta i codici storici del marchio in una chiave contemporanea e avventurosa, suggerendo una possibile, benché per ora puramente speculativa, direzione di stile.
La strategia di rinascita e il ruolo dell'ammiraglia
Il percorso di rinnovamento del brand, come più volte delineato dalla sua numero uno, si articolerà attraverso una gamma di modelli numericamente contenuta ma strategicamente definita, dove la Ypsilon funge da apripista. In questo disegno, la nuova Gamma rappresenta l'elemento cardine, l'ammiraglia il cui debutto è atteso dopo la prossima estate e il cui sviluppo prosegue senza intoppi, a differenza del progetto Delta il cui destino appare, al momento, meno certo. La volontà è quella di fondere un'eredità stilistica inconfondibile, che costituisce un autentico patrimonio da preservare, con tecnologie all'avanguardia e con la transizione verso la mobilità elettrica, già intrapresa con il modello di ingresso.
La produzione italiana e la piattaforma Stellantis
La rinascita della Gamma, il cui lancio commerciale è programmato per il 2026, si fonda su scelte industriali precise volte a coniugare il prestigio della tradizione con l'efficienza dei gruppi moderni. L'auto, che ambisce a ritagliarsi uno spazio di rilievo nel competitivo segmento premium europeo, sarà prodotta nello stabilimento di Melfi, segnando un ritorno significativo della produzione di vetture di fascia alta in territorio nazionale. Dal punto di vista tecnico, la vettura sfrutterà l'architettura STLA Medium del gruppo Stellantis, una scelta che garantisce flessibilità e che permetterà di proporre un'offerta probabilmente incentrata su motorizzazioni elettrificate o completamente a zero emissioni.
Tra concept e realtà industriale
Il fascino esercitato dal render della Gamma Cross Country, per quanto lontano dalla concretezza dei piani industriali, evidenzia l'aspettativa che circonda il ritorno di un nome così carico di storia. Mentre i creativi digitali si sbizzarriscono con interpretazioni personali, il lavoro della casa automobilistica procede lungo un binario ufficiale e strutturato, che mira a tradurre quel potenziale emotivo in un prodotto tangibile, tecnologico e competitivo. La sfida, ambiziosa, consiste proprio nel colmare la distanza tra il sogno evocato dai concept e la realtà del mercato, puntando su un design in grado di emozionare e su contenuti tecnici all'altezza delle aspettative del pubblico contemporaneo.




