La nuova Lancia Gamma si mostra durante i test invernali, ed il suo arrivo, previsto per la fine del 2026, porta con sé una tale mole di attese da risultare forse decisiva per le sorti industriali del marchio torinese.
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Il rilancio di Lancia, va detto, stenta a decollare con la sola Ypsilon, la quale, nonostante le qualità intrinseche e un design che pure richiama la nuova era del brand, non ha bissato il successo commerciale della progenitrice, fermandosi a poco più di duemila immatricolazioni nei primi due mesi di questo 2026. Da qui la necessità, quasi un obbligo strategico, di ampliare in fretta la gamma, e l'occasione è fornita dal ritorno di un nome storico, la Gamma, la cui ultima apparizione su un modello nuovo risale a oltre quarant'anni fa.
Un crossover coupé per il segmento D, tra memoria storica e innovazione tecnica
Le foto spia diffuse in queste ore, che ritraggono un prototipo impegnato nelle classiche sessioni di test su neve a Colmis, in Svezia, confermano l'impostazione definitiva della vettura, che sarà una crossover liftback di segmento D, lunga circa 4,7 metri e costruita sulla moderna piattaforma STLA Medium del gruppo Stellantis. Le immagini, sebbene il pesante camouflage celi i dettagli della carrozzeria, lasciano comunque intravedere le proporzioni slanciate, la linea di tetto discendente tipica di una configurazione coupé e quella postura rialzata che ne definiranno il carattere. La produzione, come già annunciato ufficialmente dalla casa, avverrà nello stabilimento di Melfi, in Basilicata, a testimonianza della volontà di mantenere una forte identità produttiva italiana per un modello che mira a posizionarsi nel cuore del mercato premium europeo.
Dal punto di vista tecnico, la piattaforma STLA Medium offre la flessibilità necessaria per ospitare diverse motorizzazioni, una scelta obbligata per rispondere a un mercato in piena transizione. Affianco alle versioni 100% elettriche, che rappresenteranno il cuore pulsante dell'offerta con batterie da 73 a 97 kWh e autonomie che, stando alle prime stime, potrebbero toccare e in alcuni casi superare i 700 chilometri, troveranno spazio anche varianti ibride. Tra queste, si parla di un 1.2 turbo mild-hybrid e di una più potente versione plug-in, una gamma motoristica che di fatto ricalca quella già vista su altri modelli del gruppo, come la DS N°8, con cui la Gamma condividerà non solo la piattaforma ma anche diversi componenti meccanici.
Il ritorno di un nome pesante, gravato da un passato ingombrante
Riportare in vita il nome Gamma, per Lancia, significa anche fare i conti con una memoria storica complessa. L'originale, prodotta tra il 1976 e il 1984, era un'ammiraglia dalle linee inconfondibili firmate da Pininfarina, ma la sua carriera fu segnata da problemi meccanici e da una qualità costruttiva non sempre all'altezza della concorrenza, che ne minarono la reputazione fin da subito. Problemi di lubrificazione, guasti alla distribuzione e numerosi inconvenienti di natura elettrica finirono per oscurare le indubbie qualità di design e l'originalità di alcune scelte tecniche, decretandone un sostanziale insuccesso commerciale. Oggi, a distanza di decenni, il compito della nuova Gamma è quello di riscattare quel passato, presentandosi come una vettura moderna, affidabile e tecnologicamente avanzata.
Il design, come anticipato dal concept Pu+Ra HPE, dovrebbe fondere linee tese e pulite con elementi stilistici che richiamano la tradizione, come il celebre calice frontale reinterpretato in chiave moderna attraverso la firma luminosa a LED. All'interno, l'atmosfera si preannuncia decisamente premium, con materiali ricercati e un'impostazione dell'abitacolo che vuole distinguersi per eleganza e originalità, cercando di creare un ambiente raccolto e lussuoso, quasi "da salotto", per differenziarsi dalle concorrenti tedesche. Sulla carta, insomma, gli ingredienti per un rilancio credibile ci sono tutti; ora non resta che attendere la presentazione ufficiale, prevista per l'estate o l'autunno di quest'anno, per capire se la ricetta saprà conquistare il pubblico e far decollare definitivamente il progetto di rinascita di Lancia.




