Volkswagen lancia tre concept a Shanghai per riconquistare la Cina
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Parte dal salone dell’auto di Shanghai l’offensiva di Volkswagen, che punta a riconquistare il mercato cinese con una strategia ben definita. Il gruppo tedesco, che da decenni opera in Cina attraverso joint venture con produttori locali, ha presentato tre concept car sviluppate in collaborazione con partner cinesi, anticipando una nuova generazione di veicoli elettrici pensati esclusivamente per questo mercato.
Si tratta della ID. Aura, della ID. Era e della ID. Evo, modelli che incarnano l’evoluzione della filosofia “In China, for China”. La ID. Era, in particolare, realizzata con Saic Volkswagen, è un Suv full-size a tre file di sedili e rappresenta la prima vettura del brand dotata di tecnologia range extender, una soluzione ibrida che potrebbe rivelarsi cruciale per un mercato dove l’infrastruttura di ricarica non è ancora uniformemente sviluppata.
A poco meno di un anno dal debutto della ID. Code a Pechino, il costruttore di Wolfsburg dimostra di voler accelerare nella transizione elettrica, con l’obiettivo di lanciare 30 nuovi modelli entro il 2027, di cui 20 a “nuova energia” (NEV), categoria che in Cina include auto elettriche, ibride plug-in e a idrogeno. Una mossa necessaria per contrastare l’ascesa di BYD, leader locale che negli ultimi anni ha conquistato quote di mercato significative grazie a un’offerta competitiva e tecnologicamente avanzata.
Quella di Volkswagen non è solo una risposta alla concorrenza, ma anche la conferma di un legame storico con la Cina, dove fu tra i primi costruttori stranieri a stabilire joint venture, come la Volkswagen-Faw, fondata oltre trent’anni fa. Oggi, in un mercato sempre più dominato dai produttori nazionali, il gruppo punta a riaffermare la propria presenza con vetture sviluppate su misura, capaci di coniugare l’eredità tecnologica tedesca con le esigenze dei consumatori locali.




