Migranti, Madrid proroga i controlli sugli arrivi dall’Italia
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Redazione Interno
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Madrid proroga di altri 15 giorni i controlli sui viaggiatori in arrivo dall’Italia alle frontiere marittime e aeree, prolungando le misure fino al 21 settembre. La decisione del ministero degli Interni spagnolo, riportata dai media del Paese, arriva come risposta alla stessa proroga comunicata in mattinata dal governo italiano. Sul fronte dei migranti, quindi, Italia e Spagna mantengono in vigore i controlli reciproci e proseguono il confronto iniziato dopo gli arrivi di massa nell’exclave spagnola di Ceuta, in Marocco. Le due decisioni sono state prese nella stessa giornata e a pochi minuti di distanza, estendendo di ulteriori due settimane il regime già applicato.
Italia e Spagna prorogano i controlli alle frontiere
Roma ha confermato per altri 15 giorni la sospensione delle regole di Schengen con la Spagna, mantenendo i controlli alle frontiere aeree e marittime. Il provvedimento italiano, secondo quanto comunicato dal Viminale, è stato adottato in linea con l’analisi del Comitato immigrazione e sicurezza delle frontiere e per il permanere degli elementi che avevano motivato la decisione originaria dello scorso 1 agosto. Poche ore dopo è arrivata la risposta di Madrid, che ha prorogato con la stessa durata i controlli sui passeggeri provenienti dall’Italia. La reciprocità delle misure conferma così l’assenza di un disgelo tra i due governi sul tema della gestione degli arrivi e della sicurezza alle frontiere.
I controlli disposti dalla Spagna riguardano i viaggiatori provenienti dall’Italia attraverso le frontiere marittime e aeree e resteranno attivi fino al 21 settembre. La nuova scadenza deriva direttamente dall’estensione di 15 giorni decisa dalle autorità spagnole, dopo la comunicazione analoga arrivata da Roma. L’Italia ha infatti scelto di proseguire la sospensione delle regole di Schengen nei rapporti con la Spagna, mentre Madrid ha risposto applicando una misura equivalente ai passeggeri in arrivo dal territorio italiano. Il confronto resta quindi concentrato sui movimenti tra i due Paesi e sulle misure adottate in relazione alla crisi migratoria.
La crisi migratoria e il confronto tra Roma e Madrid
Il braccio di ferro tra Italia e Spagna era iniziato con gli arrivi di massa nell’enclave spagnola di Ceuta, in Marocco, dove si sono registrati anche scontri e cariche della polizia. La questione migratoria resta alla base dei provvedimenti che hanno portato Roma e Madrid a sospendere reciprocamente l’applicazione ordinaria delle regole di Schengen e a mantenere controlli aggiuntivi. Il governo italiano ha motivato la nuova proroga con il permanere degli elementi che avevano determinato il provvedimento iniziale, mentre la Spagna ha replicato nella stessa mattinata con un’estensione di pari durata. Il risultato è la conferma delle verifiche sui viaggiatori fino al 21 settembre.
Nel corso della giornata sono emerse anche le posizioni dei due governi sulla prosecuzione delle misure. Il ministro Piantedosi ha espresso la speranza che questa possa essere l’ultima sospensione, mentre il premier spagnolo Sanchez ha richiamato la necessità della solidarietà europea di fronte alla crisi migratoria. Le dichiarazioni accompagnano una giornata segnata da decisioni parallele: prima la proroga italiana e poi quella spagnola, entrambe per altri 15 giorni. Fino alla nuova scadenza, i collegamenti tra Italia e Spagna continueranno quindi a essere interessati dai controlli previsti alle frontiere aeree e marittime, secondo le disposizioni adottate dai rispettivi governi.
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