Nigeria boicotta la partita contro la Libia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Federcalcio nigeriana (Nff) ha annunciato che la squadra nazionale tornerà in patria dopo il presunto "trattamento disumano" subito in Libia, dove i giocatori sono rimasti bloccati per oltre 12 ore in un aeroporto senza cibo, acqua e linea telefonica. La partita di qualificazione alla Coppa d'Africa del 2025, prevista per martedì a Bengasi, è stata boicottata dalla squadra nigeriana, che ha deciso di non scendere in campo.

Il direttore delle comunicazioni della Nff, Ademola Olajire, ha dichiarato che i giocatori hanno preso questa decisione dopo essere stati trattenuti in condizioni inaccettabili. Il capitano della nazionale, William Troost-Ekong, ha denunciato l'accaduto sui social media, descrivendo la situazione come "assurda" e paragonandola a una situazione di ostaggi. Anche Victor Osimhen, uno dei giocatori più rappresentativi della squadra, ha espresso il suo sdegno, sottolineando la gravità della situazione.

La Nigeria aveva già affrontato la Libia nella partita di andata delle qualificazioni, disputata venerdì scorso, vincendo per 1-0. Tuttavia, l'esperienza vissuta in Libia ha portato la squadra a rifiutarsi di giocare il match di ritorno. Ademola Lookman, Samuel Chukwueze e Fisayo Dele-Bashiru, insieme al resto della squadra, sono rimasti bloccati in un aeroporto abbandonato, dopo che il loro aereo è stato dirottato durante la discesa.

La decisione di boicottare la partita è stata presa dopo una lunga attesa e numerosi aggiornamenti sui social media da parte dei giocatori.

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