Tendenza meteo: weekend con nubi, nebbie e clima mite sull’Italia
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Redazione Interno
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Nel comparto euro-mediterraneo l’alta pressione continua a dominare, sebbene con qualche segnale di cedimento nei settori occidentali; una dinamica, questa, che influenzerà direttamente il quadro atmosferico del weekend e l’avvio della prossima settimana. Il promontorio anticiclonico di matrice subtropicale, quello che ha garantito giornate stabili e temperature insolitamente miti in questo scorcio finale di febbraio, tenderà infatti a mostrare i primi, timidi segni di cedimento, pur senza determinare alcunché di paragonabile a una fase di maltempo conclamato. Si tratterà, piuttosto, di un ridimensionamento della sua egemonia, con conseguenze che si tradurranno in un aumento della nuvolosità e in un contesto atmosferico via via più umido e grigio su gran parte della Penisola.
Un weekend all'insegna delle nubi da scorrimento
Le previsioni per sabato 28 e domenica 1° marzo delineano un quadro meteorologico che, per certi versi, potremmo definire anomalo proprio in virtù della presenza stessa dell’alta pressione. L’anticiclone, infatti, non sempre è sinonimo di cieli tersi e sole radiante. La stabilità atmosferica da esso indotta, combinata all’afflusso di aria mite in quota — un fenomeno tecnicamente noto come *warm overrunning* o scorrimento caldo — favorirà la formazione di estesi banchi di nubi basse e stratificate. Queste, addensandosi, avvolgeranno come un fitto velo gran parte delle pianure settentrionali e diversi tratti dei litorali tirrenici, regalando un’immagine del tutto peculiare e offuscata del finesettimana. In alcuni angoli della Val Padana, così come su alcune zone costiere del Centro, non si esclude addirittura la possibilità di locali e deboli pioviggini, quelle precipitazioni minute e fastidiose che poco hanno a che vedere con le perturbazioni organizzate ma che costringeranno comunque a tenere l’ombrello a portata di mano. Le temperature, nonostante la copertura nuvolosa, si manterranno su valori miti, con picchi che al Sud e sulle Isole maggiori potranno toccare i 19 o 20 gradi laddove il sole riuscisse a fare capolino, mentre al Nord si attesteranno su medie prossime ai 14-15 gradi.
Il cedimento del bordo occidentale e le infiltrazioni umide
Ciò che renderà il weekend nuvoloso non sarà tanto l’arrivo di una perturbazione strutturata, quanto un progressivo, lento indebolimento del bordo occidentale dell’alta pressione. Questo cedimento, già previsto per la giornata di domenica, permetterà a infiltrazioni di aria più umida di origine atlantica di scivolare lungo il perimetro settentrionale dell’anticiclone, andando ad alimentare ulteriormente la nuvolosità e a rendere l’atmosfera ancora più carica di umidità nei bassi strati. Il passaggio di una blanda saccatura diretta verso l’Europa centrale, previsto per domenica, non farà altro che aggravare questo stato di cose, fornendo ulteriore linfa allo sviluppo delle nubi. Attenzione, poi, alla formazione di nebbie fitte nelle ore notturne e al primo mattino, specialmente sulle valli e sulla Pianura Padana, dove il ristagno dell’aria umida sarà favorito proprio dall’assenza di venti e dalla struttura stabile dell’atmosfera.
L’evoluzione di inizio marzo: verso un peggioramento al Nord
Guardando all’avvio della prossima settimana, il quadro dovrebbe fare un ulteriore passo verso una moderata variabilità. Sarà a partire da lunedì 2 marzo che il parziale cedimento del bordo occidentale dell’alta pressione diventerà più evidente, consentendo a una più decisa infiltrazione umida di origine atlantica di raggiungere il bacino del Mediterraneo. Le regioni settentrionali, e in particolare i settori alpini e prealpini, saranno quelle maggiormente esposte a questo cambiamento, con un aumento della nuvolosità che potrebbe portare alle prime, seppur deboli, precipitazioni dopo giorni di assoluta stabilità. Al Centro-Sud, invece, l’alta pressione continuerà a esercitare la sua influenza, garantendo condizioni di maggior soleggiamento, sebbene con una nuvolosità irregolare in transito e senza fenomeni di rilievo. Sarà, in sostanza, il preludio a un cambio di passo, con il termine della fase di stabilità assoluta e l’ingresso in un contesto atmosferico più dinamico e variabile, caratterizzato dal ritorno di qualche pioggia soprattutto al Nord.




