Sarri contro Chiffi: “Ho scoperto che c’è chi può mandare affanculo l’arbitro”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La sconfitta dell’Atalanta a San Siro contro il Milan, maturata con il punteggio di 3-2, ha lasciato strascichi pesanti nelle dichiarazioni post-partita di Maurizio Sarri. Il tecnico nerazzurro, intervenuto ai microfoni di Sky Sport, ha puntato il dito contro la direzione di gara di Daniele Chiffi, soffermandosi in particolare su un episodio che ha definito come una scoperta sconcertante: la disparità di trattamento riservata ad alcuni giocatori rispetto ad altri nel rivolgersi al direttore di gara.

La rivelazione di Sarri e il caso Rabiot

Il riferimento dell’allenatore toscano è alla protesta di Adrien Rabiot, centrocampista del Milan, ammonito al 41’ per reiterate contestazioni ma non espulso nonostante abbia continuato a inveire contro Chiffi anche dopo il cartellino giallo.

«Oggi ho scoperto una cosa nuova, che ci sono dei giocatori che possono mandare affanc… l’arbitro», ha dichiarato Sarri, spiegando di aver chiesto lumi al direttore di gara durante l’intervallo: «Gli ho chiesto se per regolamento c’era qualcuno che lo poteva mandare affanc… e lui mi ha risposto: “sì però l’ho ammonito”». La conclusione del tecnico è amara: «Ma se ti mando affanc… io mi mandi fuori, giustamente».

I falli di mano e la richiesta di uniformità

Oltre alla gestione dei cartellini, Sarri contesta la differente applicazione del Var sugli episodi di mano. Secondo il tecnico, la palla sarebbe stata toccata con il braccio tre volte nel corso della partita: in due circostanze dentro l’area dell’Atalanta, con conseguente richiesta di revisione e assegnazione dei rigori (poi entrambi correttamente concessi secondo la moviola ), e in una occasione nell’area del Milan, su un cross di Rowe, senza alcun intervento della sala video.

«Sul cross di Rowe mi sembra che ci fosse il tocco di mano di De Winter», ha insistito Sarri, rivendicando la necessità di un criterio uniforme: «Se il Var viene chiamato per Obric, vale anche per De Winter».

Il contesto di una gara già segnata dai rigori

La partita era scivolata via sui binari di un Milan padrone del campo per un’ora, capace di portarsi sul 3-0 grazie alle reti di Gonçalo Ramos su rigore, Rabiot e Gila, prima della reazione tardiva dei bergamaschi firmata da Gaetano e Krstovic. Proprio il primo penalty, concesso per un braccio alto di Obric su conclusione di Musah, aveva richiesto l’intervento del Var per correggere una mancata segnalazione di Chiffi, mentre il secondo era stato assegnato per un’analoga scorrettezza di Kristensen.

In mezzo, l’episodio Rabiot aveva già esasperato gli animi, con Amorim costretto a richiamare il proprio giocatore dalla panchina per evitare conseguenze peggiori.

I precedenti e il rammarico per i punti persi

Sarri non è nuovo a frizioni con Chiffi a San Siro, circostanza che lui stesso ha rimarcato con una punta di rassegnazione: «Ogni volta che ho Chiffi a San Siro è finita così». Il tecnico ha poi allargato lo sguardo alla prestazione complessiva, riconoscendo le difficoltà iniziali della sua squadra ma anche la reazione nel finale: «Ci dispiace non aver raccolto punti e aver avuto la palla del 3-3 a 5’ dalla fine».

Un rammarico sportivo che si intreccia con la contestazione arbitrale, in una serata in cui il risultato è rimasto inchiodato sul 3-2 nonostante il forcing finale degli ospiti e un miracolo di Maignan su Zappacosta nel finale.

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