Ferrari torna a vincere a Imola dopo mezzo secolo, dominando la 6 ore del WEC
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Redazione Sport
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Il trionfo ha il sapore della storia, quella che si scrive dopo anni di attesa e che cancella, con un solo colpo di reni, le amarezze accumulate. La Ferrari ha vinto la 6 Ore di Imola, round italiano del FIA World Endurance Championship, riportando il Cavallino Rampante sul gradino più alto del podio in casa per la prima volta dal 1973. Un successo che non è soltanto una risposta agli errori del passato – come quello bruciante dell’edizione precedente, quando la gara sfuggì per una serie di imperfezioni – ma la conferma di una macchina competitiva e di un team capace di gestire la pressione.
Alessandro Pier Guidi, Antonio Giovinazzi e James Calado, alla guida della 499P numero 51 del team ufficiale Ferrari AF Corse, hanno firmato una gara quasi perfetta, partiti dalla pole position e mai scalfiti nelle sei ore di corsa. Con 212 giri percorsi e un finale incerto fino all’ultimo, la squadra ha dimostrato una solidità che mancava da tempo, trasformando la rabbia del 2024 nella gioia di un risultato che consolida il primato in classifica. La Ferrari, del resto, aveva già lasciato il segno nell’apertura di stagione in Qatar, e Imola non ha fatto che ribadire una tendenza: il Mondiale Endurance, almeno per ora, viaggia sulle sue ruote.
Mentre nella Formula 1 la Scuderia arranca, nel WEC costruisce un dominio che lascia poco spazio agli avversari. BMW e Toyota, pur presenti nella lotta, hanno dovuto inchinarsi a una strategia impeccabile e a un ritmo di gara superiore. Nella categoria LMGT3, invece, la delusione ha un nome ben noto: Valentino Rossi, reduce da un brillante esordio, non è riuscito a replicare le prestazioni sperate, chiudendo lontano dalle posizioni che contano.




