Fine del mercato tutelato: cosa cambia per luce e gas nel 2024
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Redazione Economia
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Dal 2024, milioni di italiani dovranno scegliere un nuovo operatore per le forniture di luce e gas. Questo cambiamento è dovuto alla fine del mercato tutelato, confermata dal Consiglio dei ministri il 5 dicembre. Questa misura è stata presa in accordo con l'Unione Europea, che ha incluso la liberalizzazione del mercato dell'energia tra le condizioni indispensabili per l'erogazione della terza rata del Pnrr.
Con il decreto Energia 2, il governo ha voluto dare più tempo a consumatori e operatori in vista della fine del mercato tutelato dell'elettricità, prevista per il 10 gennaio 2024. L'Arera, Autorità di Regolazione dell'Energia, ha rinviato di un mese le aste per la selezione degli operatori cui assegnare i clienti non vulnerabili che non sceglieranno un fornitore.
Tuttavia, la decisione del Governo di obbligare tutti i titolari di contratti in regime di mercato tutelato a passare al mercato libero ha suscitato critiche. Secondo Ilvo Sorrentino, Amedeo Testa e Marco Panto, segretari nazionali rispettivamente della Filctem Cgil, della Flaei Cisl e della Uiltec Uil, questa decisione è "assolutamente folle e irresponsabile". Essi sostengono che costringere milioni di italiani a scegliere su questa materia, quando già da anni esiste per tutti la facoltà di scegliere, è da Paese illiberale. Inoltre, prevedono la perdita di 2 mila posti di lavoro e il rischio di truffe per i clienti.




