Bolivia, esplosione nella caserma di Viacha: sette morti e dispersi

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L'esplosione nella caserma di Viacha, in Bolivia, ha provocato sette morti secondo il bilancio successivamente confermato dal comandante dell'Esercito Hector Alarcón, mentre altre sette persone risultano ancora disperse. L'incidente è avvenuto venerdì 4 settembre nella base militare situata a circa 30 chilometri da La Paz e ha coinvolto un'area utilizzata per lo stoccaggio di materiale pirotecnico. Le prime informazioni diffuse dopo la deflagrazione avevano indicato almeno due vittime e decine di feriti, con cifre che sono cambiate nelle ore successive mentre proseguivano le verifiche all'interno della struttura. Le cause dell'esplosione non sono state ancora accertate e restano oggetto di indagine.

Il bilancio dell'esplosione nella base militare di Viacha

Le informazioni emerse dopo l'incidente mostrano un bilancio progressivamente aggravato. In una prima fase la polizia aveva riferito di almeno due morti e 59 feriti, mentre sette persone risultavano disperse. Il ministro della Difesa Ernesto Justiniano aveva a sua volta parlato di almeno due persone uccise, decine di feriti e 14 dispersi. La direttrice sanitaria di Viacha, Rita Nebraska, aveva inoltre dichiarato alla televisione locale che si riteneva che le vittime potessero essere tra 10 e 15 e che 62 persone fossero rimaste ferite. Successivamente il ministero della Difesa boliviano ha indicato almeno sette morti, dato poi confermato dal comandante dell'Esercito, con sette persone ancora disperse.

Tra le vittime, quattro persone sono state identificate come soldati che si trovavano all'interno della base nel momento dell'esplosione. La polizia ha inoltre comunicato di avere recuperato i resti di altre persone, sui quali sono state avviate analisi nei laboratori forensi per stabilirne l'identità. Le operazioni di identificazione si affiancano quindi alle ricerche dei dispersi, mentre il numero definitivo delle persone coinvolte resta legato agli accertamenti ancora in corso. Le diverse cifre diffuse nelle prime ore riflettono l'evoluzione delle verifiche dopo una deflagrazione che ha interessato direttamente una struttura militare della città occidentale di Viacha.

Materiale pirotecnico nella caserma, cause ancora da chiarire

L'esplosione è avvenuta intorno alle 14.30 locali in un settore della base destinato allo stoccaggio di materiale pirotecnico. Il portavoce della polizia Roger Roca aveva spiegato che nella struttura erano immagazzinati fuochi d'artificio, precisando però che le cause della deflagrazione erano ancora oggetto di indagine. Anche dopo l'aggravamento del bilancio non è stata indicata una causa definitiva dell'incidente. Il presidente della Bolivia Rodrigo Paz Pereira ha fornito un indizio sulle circostanze dell'accaduto, ma dagli elementi disponibili non emerge ancora una ricostruzione conclusiva capace di spiegare che cosa abbia provocato l'esplosione all'interno dell'area militare.

Le immagini dell'incidente mostrano il momento dell'esplosione nella caserma di Viacha e la successiva fuga dei sopravvissuti. La base si trova a circa una trentina di chilometri a sudovest della capitale La Paz e la deflagrazione ha interessato il deposito militare presente nell'area urbana. Dopo le prime comunicazioni, che indicavano due vittime e un numero elevato di feriti e dispersi, gli accertamenti hanno portato alla conferma di sette persone morte. Restano aperte sia le attività per individuare le persone ancora disperse sia le analisi forensi sui resti recuperati, mentre l'origine dell'incidente continua a essere sottoposta agli accertamenti delle autorità.

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