L’argento di Quadarella illumina Singapore: record europeo nei 1500, Ceccon sfiora l’oro
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Redazione Sport
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Simona Quadarella, che a Parigi aveva sfiorato il podio senza riuscire a centrarlo, ha risposto con i fatti nella vasca dei Mondiali di Singapore, dove ha strappato un argento nei 1500 stile libero accompagnato da un record europeo da 15’31”79. Un tempo che non solo le è valso il secondo posto, ma ha polverizzato il precedente primato continentale, detenuto dalla danese Lotte Friis dal 2013 con 15’38”88. Quello della nuotatrice romana, già migliore prestazione italiana, era fermo a 15’40”89, realizzato nel 2019 quando – complice anche il ritiro di Katie Ledecky – conquistò l’oro mondiale. Stavolta, però, la statunitense c’era, e ha dominato come di consueto, lasciando a Quadarella il ruolo di regina della resistenza europea.
L’azzurra, definendo questa «la medaglia del cambiamento», ha parlato di una rinascita dopo le delusioni di Fukuoka 2023 e Parigi 2024, dove il podio era sembrato un miraggio. A Singapore, invece, ha trovato il ritmo giusto, gestendo la fatica con una maturità che le ha permesso di chiudere con un distacco minimo dalla Ledecky e di precedere l’australiana Lani Pallister. «Veramente contenta», ha commentato, senza nascondere l’emozione per un risultato che conferma la sua crescita tecnica e mentale.
Non è stato altrettanto fortunato Thomas Ceccon, che nei 100 dorso ha sfiorato l’oro, superato per soli 5 centesimi dal sudafricano Pieter Coetze. L’azzurro, primatista mondiale della specialità, ha nuotato in 51”90, a soli 3 decimi dal suo record, ma non è bastato per contrastare la rimonta di Coetze, autore di una prestazione inattesa che ha regalato al Sudafrica il primo titolo maschile dal 2019. Un risultato amaro per Ceccon, che pure ha dimostrato di essere in forma smagliante, confermandosi tra i grandi protagonisti del nuoto mondiale.




