Civita Castellana, bimbo di un anno e mezzo precipita dal secondo piano: è in prognosi riservata al Gemelli

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un grido, poi il tonfo sordo che ha squarciato il silenzio di un sabato pomeriggio qualunque. È accaduto ieri a Civita Castellana, in via di Corte, dove un bambino di circa un anno e mezzo – l’età esatta non è stata ancora resa nota – è caduto dalla finestra del secondo piano della propria abitazione, riportando un grave trauma cranico. L’incidente, avvenuto intorno alle 15, ha subito mobilitato i soccorsi: sul posto i medici del 118 e i carabinieri, questi ultimi incaricati di ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto.

Secondo le prime informazioni, i genitori si trovavano all’interno dell’appartamento, nel cuore del centro storico della città in provincia di Viterbo, ma il piccolo era in una stanza da solo. Sarebbe stato proprio questo il momento fatale: il bambino, probabilmente arrampicatosi su un davanzale o su un mobile vicino alla finestra, avrebbe perso l’equilibrio precipitando nel vuoto. Una circostanza, quella della presenza dei genitori in casa, che non ha impedito la caduta, ma che ha comunque garantito un intervento tempestivo. Il piccolo, hanno riferito le fonti sanitarie, non ha mai perso conoscenza nonostante la violenza dell’impatto.

L’elisoccorso e il ricovero in terapia intensiva pediatrica

Immediatamente dopo l’allarme, i sanitari dell’Ares 118 hanno stabilizzato il bambino sul posto, prima di richiedere l’intervento dell’elisoccorso. La gravità del trauma cranico – la prognosi, al momento, resta riservata – ha reso necessario il trasferimento d’urgenza al Policlinico Gemelli di Roma, dove il bimbo è stato accolto in terapia intensiva pediatrica. Qui, da ieri pomeriggio, i medici della rianimazione lo tengono sotto osservazione costante, senza ancora poter formulare previsioni più dettagliate sul suo decorso clinico.

I rilievi dei carabinieri tra ipotesi e accertamenti

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno avviato i rilievi del caso. La finestra da cui il piccolo è precipitato, l’altezza del secondo piano, la disposizione degli arredi nella stanza: tutti elementi che gli investigatori stanno vagliando con attenzione, cercando di capire se si sia trattato di un tragico incidente domestico o se eventuali fattori di rischio – come infissi non protetti o superfici d’appoggio pericolosamente accessibili – possano aver giocato un ruolo determinante. Nessuna ipotesi viene al momento esclusa, ma fonti vicine all’inchiesta parlano di una quasi certa fatalità.

Un centro storico sotto choc per la caduta del piccolo

Via di Corte, un vicolo stretto e silenzioso nel cuore di Civita Castellana, ieri è stata teatro di un intervento concitato: ambulanze, mezzi dei carabinieri e infine l’elicotbero decollato verso Roma. Il piccolo, nonostante il grave trauma, ha mantenuto uno stato di coscienza che ha permesso ai medici di intervenire senza le complicazioni legate a un arresto cardiaco o a una perdita di sensi prolungata. Resta ricoverato in prognosi riservata, mentre i genitori – ascoltati a lungo dai militari – hanno fornito la loro versione dei fatti, che ora dovrà essere confrontata con i rilievi tecnici. La caduta dal secondo piano, in assenza di reti o di sistemi di sicurezza alle finestre, rappresenta uno dei rischi più sottovalutati tra le mura domestiche per i bambini piccoli: un incidente che a Civita Castellana ha riacceso i riflettori su una tragedia sfiorata, eppure ancora tutta da scrivere nelle sue conseguenze.

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