Gf Vip, il retroscena di Francesca Manzini su Selvaggia Lucarelli (“Mi licenziò”) e la replica della diretta interessata
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’aria all’interno della casa più spiata d’Italia, quella del “Grande Fratello Vip” trasmesso su Canale 5, si è fatta improvvisamente irrespirabile per un motivo che, occorre dirlo, nulla ha a che fare con le dinamiche di gioco o le strategie per la finale. Al centro della tensione, infatti, non c’è una prova o una nomination, bensì un vecchio screzio professionale che riaffiora in mondovisione: quello tra la concorrente Francesca Manzini, un’imitatrice romana finita spesso al centro delle polemiche per le sue performance discusse, e Selvaggia Lucarelli, opinionista del programma (insieme a Cesara Buonamici) condotto da Ilary Blasi.
Il racconto post-puntata
È successo tutto al termine dell’ultima diretta, quando i riflettori si spengono e i concorrenti, rilassandosi, tendono a lasciar cadere la maschera. Secondo quanto ricostruito, a innescare la scintella è stato un semplice commento di Raimondo Todaro, che ricordava la sua lunga conoscenza con Selvaggia Lucarelli risalente ai tempi di “Ballando con le stelle”. A quel punto, cogliendo l’occasione, Francesca Manzini ha deciso di raccontare la sua versione dei fatti: ha riferito ai compagni di avventura che circa dieci anni fa aveva lavorato con la giornalista in una nota emittente radiofonica, salvo poi esserne stata allontanata. Con un tono che lasciava poco spazio a interpretazioni, l’imitatrice ha usato un termine preciso e pesante, “licenziamento”, affermando che fu proprio Lucarelli a “toglierla” dal programma.
La replica social di Selvaggia Lucarelli
La puntuale replica dell’opinionista, va detto, è arrivata a stretto giro di posta attraverso i suoi canali social, dove Selvaggia Lucarelli ha risposto con una storia su Instagram caratterizzata da una risata iniziale e da una puntualizzazione netta. La giornalista ha ammesso che dieci anni fa invitò effettivamente Francesca Manzini nel suo progetto radiofonico (“Stanza Selvaggia” su m2o Radio) affinché si esibisse in alcune imitazioni, ma ha negato categoricamente l’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato. “Non vi fu alcuna assunzione da parte della radio – ha chiarito – tant’è che ero io stessa con un contratto per quel progetto e non avevo dipendenti”. La Lucarelli ha poi aggiunto un dettaglio non secondario sulla natura professionale della mancata collaborazione: la Manzini venne “due o tre volte”, ma quando ci si rese conto che era “troppo convinta di poter andare a braccio senza preparare testi”, semplicemente non la si chiamò più. “Non la licenziai – ha concluso la giornalista – semplicemente perché non è mai stata assunta. La trama del suo Big Fish si allunga”.
Le due versioni a confronto
Da un lato, quindi, Francesca Manzini ha presentato l’episodio come un torto subito, una porta chiusa in faccia in ambito lavorativo che rientra perfettamente nella narrazione di una carriera costellata di ostacoli; dall’altro, Selvaggia Lucarelli ha ridimensionato l’accaduto a una semplice scelta editoriale legata alla preparazione e al metodo di lavoro, riducendo la presenza dell’imitatrice a quella di un’ospite saltuaria. Questa schermaglia, se così si può chiamare, arriva in un momento particolarmente delicato per la Manzini, già al centro delle critiche di Lucarelli durante la puntata (dove l’opinionista l’aveva definita un “emissario del caos” e un “vampiro emotivo”) e messa sotto pressione dai coinquilini per la sua condotta ambivalente.




