Festival di Venezia 2026, al via l'83ª Mostra: Gyllenhaal presidente, scarso il peso di Hollywood

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Si alza il sipario sulla 83ª edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, in programma da domani, mercoledì 2 settembre, fino a sabato 12 settembre 2026, con una cerimonia di apertura che prenderà il via alle 19 sul red carpet del Lido; la serata conclusiva, quella in cui verranno svelati i Leoni e tutti gli altri riconoscimenti ufficiali, è invece fissata per sabato 12, a suggellare dieci giorni di proiezioni, incontri e anteprime mondiali.

A condurre entrambi gli appuntamenti principali, affidati alla regia televisiva, saranno Greta Scarano e Nicolas Maupas, due volti noti del panorama italiano, mentre la giuria del Concorso, chiamata a decretare il vincitore del Leone d'Oro, sarà presieduta dalla regista statunitense Maggie Gyllenhaal, figura di spicco del cinema indipendente d'oltreoceano e ora alla guida di un collegio di esperti che avrà il compito di valutare i venti titoli in lizza.

Il film d'apertura e il calendario degli eventi collaterali

Il via ufficiale alla kermesse sarà scandito dalla proiezione di "Ink", l'ultima fatica del regista britannico Danny Boyle, che ha scelto Venezia per il debutto mondiale della pellicola; il film, inserito a pieno titolo nel Concorso, rappresenta quindi non solo un'apertura ma anche un serio contendente per i premi finali, segno che la selezione di quest'anno punta su nomi di richiamo internazionale pur mantenendo un'anima più autoriale che commerciale.

Intorno alle proiezioni, come da tradizione, si sviluppa un fitto calendario di eventi paralleli che animeranno il Lido e la città lagunare a partire già dal giorno precedente l'inaugurazione, ovvero dall'1 settembre, con presentazioni, feste esclusive e incontri con gli addetti ai lavori; tra le novità più attese di questa edizione spicca la collaborazione con Coming Soon e Radio Company, che trasformeranno Villa Il Nidiolo in un vero e proprio hub mediatico, con dirette, collegamenti, musica e contenuti speciali destinati a raccontare il Festival da una prospettiva più dinamica e vicina al

Grande pubblico.

Il manifesto e il peso di Hollywood: un'assenza che fa discutere

I fenicotteri rosa del manifesto ufficiale, già diventati iconici nelle settimane di avvicinamento alla rassegna, fanno da contrappunto visivo a una domanda che aleggia tra gli addetti ai lavori e i cronisti presenti al Lido: quanto conta ancora Hollywood per il Festival di Venezia?

Storicamente, il red carpet veneziano è stato il trampolino di lancio per decine di pellicole americane, capaci di trasformare un'anteprima in un fenomeno mediatico globale grazie alla presenza di star, ai primi applausi della critica e alla copertura internazionale; quest'anno, però, il quadro appare sensibilmente diverso, perché tra i venti film in concorso figura un solo titolo riconducibile a una major hollywoodiana, un dato che segna un netto cambio di rotta rispetto alle passate edizioni e che riaccende il dibattito sul rapporto, sempre più complesso, tra il cinema d'autore europeo e

L'industria dei grandi studios americani.

La giuria, i premi e il programma giorno per giorno

Maggie Gyllenhaal, alla sua prima esperienza come presidente di una giuria veneziana, guiderà un gruppo di personalità del cinema internazionale chiamato a esprimersi sui venti lavori in concorso, con la cerimonia di premiazione che si terrà nella serata di chiusura del 12 settembre e che decreterà il successore dell'ultimo Leone d'Oro assegnato; nel frattempo, il programma del Festival prevede una serie di appuntamenti distribuiti lungo tutta la durata della manifestazione, a partire dall'1 settembre con gli eventi pre-apertura, per proseguire giorno dopo giorno tra incontri con gli autori,

Presentazioni speciali e feste private che animeranno le serate al Lido e in città, confermando la vocazione di Venezia come luogo di incontro tra cinema, arte e società. La kermesse, giunta alla sua 83ª edizione, si prepara dunque a scrivere un nuovo capitolo della sua storia, tra conferme e novità, con lo sguardo rivolto alle pellicole in gara e alla capacità della Mostra di rinnovarsi senza perdere il suo fascino intramontabile, mentre gli occhi del mondo saranno puntati sul Lido per scoprire quali saranno i film destinati a lasciare il segno.

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