Barzago parte per la luna con la Nasa, mentre l'equipaggio di Artemis II entra in quarantena
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Mentre i preparativi per il ritorno dell'uomo in orbita lunare entrano nella fase cruciale, con l'inizio della quarantena per i quattro astronauti designati, un piccolo comune italiano si appresta a vivere la stessa avventura, seppure in forma simbolica. Il Comune di Barzago, infatti, il cui nome è stato registrato sul sito dell'agenzia spaziale americana, vedrà la propria intitolazione conservata su una memoria digitale che verrà imbarcata sulla capsula Orion, la quale, se tutto procederà come stabilito, partirà nei primi giorni di febbraio. Un dettaglio, questo, che colloca idealmente il paese della Brianza al centro di un'operazione tecnologicamente avanzata, la quale mira a riportare degli esseri umani nelle vicinanze del satellite terrestre dopo decenni di assenza.
La fase di isolamento preventivo per l'equipaggio
La procedura di quarantena, una consuetudine consolidata nelle missioni spaziali con equipaggio, è scattata nel centro di Houston, in Texas, dove i quattro selezionati – Reid Wiseman, Victor Glover e Christina Koch per la Nasa, insieme al canadese Jeremy Hansen – hanno iniziato un periodo di isolamento volto a minimizzare qualsiasi rischio sanitario. Tale precauzione, necessaria per evitare contagi che potrebbero ritardare l'intero programma, sottolinea la prossimità della data di lancio, fissata, salvo intoppi dell'ultima ora, per il 6 febbraio prossimo. L'equipaggio, che rimarrà in questo stato di protezione fino alla partenza, si prepara così a compiere un volo che, pur non prevedendo l'allunaggio, segnerà un passaggio storico verso future esplorazioni della superficie.
I preparativi finali del vettore e della navicella
Alla base di Cape Canaveral, intanto, il gigantesco razzo SLS – lo Space Launch System – e la navicella Orion sono già posizionati sulla piattaforma di lancio, dove i tecnici stanno ultimando i rifornimenti e una serie di test finali. La finestra di opportunità per il decollo, che si estenderà dal 6 all'11 febbraio, lascia un margine operativo per affrontare eventuali problemi tecnici o meteorologici; una pianificazione meticolosa, la cui complessità è pari all'ambizione dell'obiettivo. La traiettoria prevista porterà l'astronave a compiere un'orbita attorno alla Luna, in un viaggio di andata e ritorno che durerà circa dieci giorni, durante i quali verranno collaudati tutti i sistemi in vista delle missioni successive.
Il significato di una partecipazione simbolica
L'iniziativa del comune lombardo, portata avanti dal sindaco Melissa Cereda e dal consigliere Marco Beretta, rappresenta un gesto dal forte valore emblematico, che lega il nome di una piccola realtà amministrativa a uno dei progetti scientifici più importanti a livello globale. L'SD Card che conterrà il nome di Barzago, destinata a viaggiare nello spazio profondo, è un segno di come l'esplorazione spaziale contemporanea cerchi, anche attraverso queste modalità partecipative, di mantenere un legame con il pubblico e con il territorio. Questo parallelismo tra l'impresa collettiva dell'umanità e l'identità locale evidenzia una dimensione inedita delle missioni spaziali, le quali, pur nella loro straordinaria tecnicalità, continuano a suscitare un sentimento di appartenenza e di meraviglia.




