Riforma fiscale in Italia: novità per IRPEF e IRES
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Redazione Economia
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Il Consiglio dei Ministri italiano ha approvato, in esame preliminare, il 30 aprile 2024, un decreto legislativo che opera una revisione complessiva del regime impositivo dei redditi delle persone fisiche (IRPEF) e delle società e degli enti (IRES). Questo provvedimento è stato attuato in seguito alla legge delega sulla riforma fiscale (legge 9 agosto 2023, n. 111).
Cambiamenti per l'IRPEF
Le modifiche riguardano principalmente l'IRPEF e l'IRES, ma si estendono anche ad altre tipologie di reddito, come quello agrario. Per quanto riguarda i redditi da lavoro dipendente (IRPEF), vengono ampliate le componenti escluse dalla formazione del reddito di lavoro dipendente. In particolare, vengono esclusi i contributi e i premi versati dal datore di lavoro per i familiari a carico dei dipendenti per prestazioni, anche in forma assicurativa, aventi per oggetto il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana, o aventi per oggetto il rischio di gravi patologie.
Bonus per i lavoratori dipendenti
È prevista l’erogazione, nel mese di gennaio 2025, di un’indennità di 100 euro ai lavoratori dipendenti per i quali, nell’anno 2024, ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni: reddito complessivo non superiore a 28.000 euro; coniuge non separato e almeno un figlio, entrambi a carico, oppure almeno un figlio a carico, ove l’altro genitore manchi o non abbia riconosciuto il figlio e il contribuente non sia coniugato o, se coniugato, si sia successivamente separato; imposta lorda determinata sui redditi da lavoro dipendente (con esclusione di pensioni e di assegni a esse equiparati), percepiti dal lavoratore, d’importo superiore a quello delle detrazioni spettanti.
Modifiche per l'IRES
Per quanto riguarda l'IRES, il decreto attuativo della riforma fiscale prevede diverse novità, che riguardano sia i redditi dei terreni che quelli da lavoro dipendente e autonomo, passando per i redditi diversi e d'impresa. In particolare, viene modificata la disciplina relativa alla determinazione del reddito agrario: attualmente tale reddito è correlato esclusivamente alle attività agricole che vengono svolte sul terreno.




