Milan, ci pensa Modric. Allegri da Champions con le stelle del mercato
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Redazione Sport
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Luka Modric, stavolta, ha tradito il Bologna ed esaltato il Milan che, dopo il passo falso iniziale contro la Cremonese, continua la sua marcia inarrestabile e si prende una piccola, seppur significativa, rivincita sulla squadra che pochi mesi fa gli aveva strappato la Coppa Italia. Il gol del croato, un’autentica perla di tiro da fuori area, ha deciso una partita che, al di là del risultato, ha offerto numerosi spunti di riflessione, a cominciare dalle scelte arbitrali.
La giacca di Massimiliano Allegri, infatti, ha ricominciato a roteare forsennatamente in panchina, in un crescendo di proteste che sono culminate nella sua espulsione nel finale. L’episodio scatenante – che ha portato all’allontanamento dell’allenatore per le rimostranze rivolte al quarto uomo Rapuano – è stato il rigore prima concesso e poi revocato ai rossoneri dopo un intervento di Freuler su Nkunku, giudicato non falloso dall’arbitro Marcenaro dopo una lunga revisione al Var. Una decisione, questa, che ha lasciato molti perplessi, considerando anche la convalida da parte della stessa videoassistenza.
Dall’altra parte, le parole di Nicolò Cambiaghi al termine della gara hanno racchiuso la delusione di una squadra che si è lasciata sfuggire l’occasione: “È stata una partita difficile e molto fisica contro un Milan forte. C’è rimpianto perché abbiamo tenuto in piedi una gara decisa poi da un episodio. Loro sono stati bravi ad approfittare del nostro errore”. Un commento che sintetizza bene come il Bologna, pur tenendo testa all’avversario, non sia riuscito a isolare i propri giocatori offensivi nella fase decisiva.




