Soldati nordcoreani in Ucraina, un'operazione segreta svelata
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Redazione Esteri
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L'operazione Kursk, iniziata il 6 agosto, ha visto l'impiego di soldati nordcoreani da parte della Russia nel conflitto contro l'Ucraina. Sin dall'inizio, l'operazione ha richiesto un notevole dispendio di energie per essere mantenuta. Gli ucraini, grazie a un'organizzazione minuziosa e all'uso del meglio degli uomini e dell'equipaggiamento, sono riusciti a sorprendere i russi, che in quel fronte avevano un dispiegamento minimo di forze.
Secondo l'Institute for the Study of War (ISW), think tank statunitense che monitora il conflitto dall'inizio nel febbraio 2022, i soldati di Kim Jong-un rischiano di essere tutti uccisi o feriti entro aprile. La Corea del Nord ha inviato in Russia circa 12.000 uomini, come evidenziato dall'intelligence ucraina e da quella sudcoreana. Tuttavia, l'impiego di questi soldati sta diventando una spina nel fianco per Mosca. Almeno 300 soldati nordcoreani sono stati uccisi nella guerra di Mosca contro Kiev, come reso noto dal parlamentare sudcoreano Lee Seong-kweun dopo un briefing dell'intelligence della Corea del Sud (NIS).
Gli Stati Uniti e la Corea del Sud accusano Pyongyang di aver inviato più di 10.000 soldati per aiutare le forze russe nella loro invasione. L'inganno di Mosca sui soldati nordcoreani, che indossano divise false, è stato scoperto e ha portato a un massacro. La situazione è diventata sempre più critica, con i soldati nordcoreani che combattono per la Russia rischiando di essere tutti morti entro aprile.
L'operazione Kursk, che inizialmente sembrava promettente per la Russia, si sta rivelando un fallimento, con gravi perdite tra le fila dei soldati nordcoreani.




