Gp Monza, Russell vola nelle libere. Ferrari a ruota con Leclerc e il motore nuovo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il venerdì del Gran Premio d'Italia si è chiuso con un messaggio piuttosto chiaro da parte della Mercedes, che ha imposto il proprio passo sin dalle prime battute sul circuito di Monza. George Russell, con il tempo di 1'19"965, ha firmato la prestazione migliore nella seconda sessione di prove libere, staccando di appena 105 millesimi Charles Leclerc, il quale ha portato la Ferrari a ridosso del vertice grazie anche all'esordio della nuova power unit, soprannominata Aduo 2, che ha letteralmente cambiato il sound e le prestazioni della rossa sul rettilineo.

La sorpresa di giornata, e forse l'indicazione più interessante in ottica qualifica, è rappresentata dal terzo tempo di Kimi Antonelli, staccato di soli 20 millesimi da Leclerc: una prestazione che certifica l'adattamento del giovane italiano alla sua prima vera esperienza con la monoposto di Brackley sul tempio della velocità, confermando quella competitività che sulla carta era attesa ma che il cronometro ha certificato senza margini di dubbio.

L'equilibrio al vertice e le prestazioni dei protagonisti

Se il crono di Russell rappresenta il dato oggettivo della giornata, la classifica di questa seconda sessione offre uno spaccato interessante degli equilibri in pista, con la Mercedes e la Ferrari che appaiono al momento su un piano di sostanziale parità, mentre la McLaren di Lando Norris, quinto a quasi due decimi, e la Red Bull di Max Verstappen, finora dispersa nelle retrovie, sembrano dover inseguire.

Lewis Hamilton, che nella prima sessione aveva fatto segnare il secondo tempo, ha chiuso il pomeriggio in settima posizione, mostrando qualche difficoltà in più sul giro secco, sebbene il sette volte campione del mondo abbia voluto sottolineare il passo in avanti compiuto dal reparto motori.

Hamilton ha parlato di alti e bassi durante la giornata, ma ha ribadito con chiarezza come la power unit aggiornata rappresenti una direzione giusta, esprimendo gratitudine verso i tecnici che hanno lavorato in fabbrica per questo sviluppo, un riconoscimento che lascia intendere quanto l'aspetto propulsivo stia diventando centrale per le ambizioni del team anglo-tedesco.

La Ferrari e il debutto della power unit aggiornata

Il motivo di maggiore ottimismo in casa Ferrari è senza dubbio rappresentato dal comportamento del motore, che ha mostrato una spinta consistente lungo i rettilinei, un elemento cruciale su un tracciato come quello brianzolo dove la potenza pura fa la differenza.

Leclerc, che nel corso della sessione ha anche effettuato un testacoda alla Roggia senza conseguenze per la vettura, ha messo a referto il secondo tempo andando vicinissimo a Russell, ma la prestazione migliore è probabilmente quella di Hamilton, quinto nella prima sessione, che ha spinto al limite il propulsore per raccogliere i primi dati utili sulla sua performance a lungo termine.

I tecnici della scuderia di Maranello dovranno ora valutare attentamente il degrado e l'affidabilità della nuova unità, ma la risposta immediata è stata quella sperata da tutto l'ambiente, con il pubblico del tempio della velocità che ha potuto apprezzare la bontà del lavoro svolto nelle fabbriche emiliane.

I problemi di Red Bull e il malumore di Verstappen

Al contrario dell'entusiasmo che pervade le due scuderie di testa, la giornata di Max Verstappen si è rivelata complessa e ricca di frustrazioni, come testimoniato dai messaggi piuttosto polemici trasmessi dal campione del mondo via team radio. La Red Bull, che solitamente trova il proprio assetto nel corso del weekend, è apparsa in evidente difficoltà nell'estrarre il potenziale dalla vettura e i tempi sono sembrati lontani da quelli che ci si attenderebbe da una monoposto che lotta per il titolo, lasciando intravedere un venerdì da dimenticare per il team anglo-austriaco.

Sul fronte opposto, Kimi Antonelli ha attirato su di sé l'attenzione con una progressione costante, ma la Mercedes guarda con grande interesse al giro secco di Russell, considerato il favorito per la pole position di domani, in un duello che si preannuncia serratissimo e che vedrà la McLaren e la Ferrari tentare di ricucire il gap accumulato in questa prima giornata di prove.

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