Mattarella: "La Russia rispetti la Carta Onu, serve una pace giusta in Ucraina"
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Redazione Interno
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Cettigne in Montenegro al termine dei colloqui con il presidente montenegrino Jakov Milatović, ha ribadito la necessità di una "pace giusta e non fittizia" in Ucraina, sottolineando come il rispetto della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale sia imprescindibile per il ripristino di un equilibrio globale. "Il mondo che noi vorremmo è quello che rispetta il diritto internazionale", ha dichiarato Mattarella, aggiungendo che l’auspicio è che la Russia torni a svolgere un ruolo di rilievo nel contesto internazionale, ma sempre nel rispetto della sovranità degli Stati.
Queste parole arrivano in un momento delicato, dopo le polemiche scaturite dal recente confronto a distanza con Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, che aveva criticato il paragone fatto da Mattarella tra l’invasione russa dell’Ucraina e le azioni del Terzo Reich. Il capo dello Stato, senza entrare ulteriormente nel merito delle reazioni, ha ribadito la sua posizione, evidenziando come il rispetto della Carta Onu e dei principi di sovranità nazionale siano fondamentali per una pace duratura.
Nel frattempo, l’Italia è stata nuovamente colpita da un attacco informatico del gruppo filorusso "No Name", che ha preso di mira i siti istituzionali del ministero delle Imprese e della Guardia di Finanza. Un episodio che si inserisce in un contesto di crescente tensione cibernetica, con gruppi hacker legati a Mosca che continuano a prendere di mira infrastrutture critiche e istituzioni dei Paesi che sostengono Kiev.
Sul fronte delle relazioni internazionali, Mattarella ha espresso il sostegno dell’Italia all’ingresso del Montenegro e degli altri Paesi dei Balcani occidentali nell’Unione europea, definendolo "indispensabile e urgente". Milatović, dal canto suo, ha auspicato che l’integrazione del suo Paese possa concretizzarsi entro il 2028, anno in cui l’Italia assumerà la presidenza di turno dell’Ue.




